CHARLIE HEBDO. STRAGE A PARIGI CONTRO L’EUROPA CODARDA

Almeno 11 morti in un attacco di criminali islamici contro il settimanale satirico Hebdo. L’offensiva, promessa da tempo, e’ infine scattata. Contro un’Europa in disarmo, vigliacca e politicamente corretta. E’ giusto così, i terroristi dimostrano tutta la loro ferocia, ma anch la determinazione ed il coraggio che mancano ai leader europei ed ai loro sudditi. Popoli giovani che si sostituiscono ai popoli che scelgono la rassegnazione ed il suicidio. Hanno voluto, per schifosi interessi di sfruttamento della manodopera, far arrivare in Europa eserciti di disperati ed ora i disperati si trasformano in assassini. Un ragazzino tunisino accoltella un giovane padre italiano colpevole diz difendere il figlio dodicenne dai soprusi? La giustizia italiana non mette in galera il giovane criminale. Uno zingaro assassina a Torino un’anziana per derubarla di pochi spiccioli? L’arcivescovo ha parole solo per gli immigrati e dimentica le vittime. Forse perché sperava nella berretta cardinalizia che gli è di nuovo stata negata. Ed è un nordafricano il pirata della strada che ha ucciso un ragazzo a Prato. Non pagherà nulla, come sempre. Perché i politicamente corretti vogliono questo, vogliono incassare soldi e soldi favorendo l’immigrazione per poi gestirla come si è visto con mafia capitale. Vogliono schiavi da far lavorare per obbligare i lavoratori italiani a ridurre le richieste, rinunciando ad ogni diritto. E se qualcuno difende le vittime, scattano le accuse di razzismo sostenute da cialtroni che dirigono mezzi di disinformazione di massa. Oggi è toccato a Parigi, domani chissà. Ma se non ci pensano i criminali immigrati, ci penseranno i buonisti a distruggere ogni volontà di sopravvivenza di questo continente imbelle.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 344 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".

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