I cittadini non votano gli slogan, ma le idee della Lega – di Mara Dalzocchio

In queste ultime settimane, non ho potuto far a meno di constatare – da parte del centrosinistra – un vago tentativo di porsi agli occhi del popolo con iniziative e slogan che ricordano quelli della Lega. Tentativi che rappresentano certamente uno spunto da parte loro di voler ripartire, ma che nei fatti si dimostrano come l’ennesima conferma di come la sinistra ritenga il popolo alla stregua di una massa priva di quello spirito di identità che caratterizza qualsiasi comunità fatta da donne e uomini.

Il voler riproporre una politica basata su slogan accattivanti può apparire, agli occhi di chi non si ritiene populista, un tentativo di ottenere facili consensi senza particolari promesse anche se, nei fatti, l’emersione di movimenti populisti in Trentino ed in Europa è data da un lavoro costante e perpetuato per anni con notevoli difficoltà sotto vari punti di vista.
Proprio tale approccio dimostra ancora una volta quanto ricordato da eminenti esponenti della nostra Provincia Autonoma in occasione delle elezioni europee: noi siamo il popolo per il popolo, mentre la sinistra cura solo gli interessi delle élite perché essa stessa è elitaria, con la conseguenza che ogni possibile tentativo di celare la propria natura si scopre immediatamente. In nessun altro ambito come in quello politico emergono con chiarezza e forza le reali intenzioni soggiacenti a determinate iniziative, come quella di scimmiottare lo stile altrui.
Comunque, se i politici progressisti intendono provare ad imitare quella che fino a ieri – non senza tradire un malcelato senso di superiorità – definivano politica populista, facciano pure. Sono sicura che gli elettori sapranno sempre distinguere la copia dall’originale; distingueranno tra chi realmente si cura dei loro interessi parlando il loro stesso linguaggio e chi invece improvvisa ora una metamorfosi solo ed esclusivamente con una finalità: quella di ritrovare il consenso perduto.

Consigliere provinciale Mara Dalzocchio