DUE ANZIANI FORSE ASSASSINATI DA UN IVORIANO? BERGOGLIO TACE

Che guerra c’è in Costa d’Avorio? Nessuna. Eppure l’invasore accusato di aver assassinato due anziani  coniugi in Sicilia, e’ un ivoriano ospitato, a spese nostre, nel Cara di Mineo. Ma all’ospite, non invitato, non bastavano vitto e alloggio, con benefit vari. Ora è accusato di duplice omicidio per derubare due persone che non facevano del male a nessuno. Magari si scoprirà che è innocente e che aveva casualmente trovato telefonino, computer e altri oggetti delle vittime. Che, casualmente, aveva indossato pure i vestiti di una delle due vittime e che aveva riposto i vestiti sporchi di sangue nella borsa dove c’era la refurtiva. Ma il problema e’ un altro: perché questo giovanotto, di sana e robusta costituzione, era ancora ospite al centro accoglienza e non era stato rispedito a casa sua dove la guerra non c’è? Perché noi dobbiamo pagare le tasse per garantire un’occupazione ben retribuita ai professionisti dell’accoglienza? In questi giorni, dopo la sortita della Merkel a proposito dei profughi siriani, i media di servizio hanno trascurato una piccola parte del discorso della signora. La parte in cui Merkel spiegava che i profughi siriani sono una cosa e gli invasori in arrivo dai Paesi senza alcuna guerra sono tutt’altra cosa. E devono essere rispediti a casa loro. Anche perché un Paese non può crescere e svilupparsi se giovani uomini sani e in forze se ne vanno alla ricerca di un mantenimento a spese altrui in Europa. Dignità vorrebbe che i giovani rimanessero anche nei Paesi in guerra, per combattere invece di fuggire. Mandando all’estero, a cercare protezione, solo le donne, i bambini, gli anziani. Ma come scriveva Manzoni, se il coraggio non lo si ha.. Ma se si può far finta di nulla sulla fifa di chi non vuol combattere, non si deve far finta di nulla su chi scappa da Paesi in crescita, dove ci sarebbe solo da lavorare. Non e’ un problema di solidarietà, di accoglienza, di carità. E’ solo lo squallido tentativo di farsi mantenere. E se cibo, alloggio e sanità non bastano, ci si può sempre arrangiare in altri modi meno legali. Tanto dal Vaticano ci si indigna solo contro i mancati soccorsi ma si tace, fastidiosamente, di fronte ai tanti, troppi omicidi commessi dagli invasori.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 346 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".

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