FERMARE L’INVASIONE? NO, CACCIARE GLI ITALIOTI

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Fermare l’invasione! Lo urla Salvini, lo ripete Del Debbio, lo sperano in tanti. Ma perché mai bisognerebbe fermarla? Per garantire la sopravvivenza della stirpe italica? Questa stirpe di questa Italia? Forse sarebbe meglio favorirla, questa invasione. Per distruggere completamente ogni idea di questa Italietta senza idee, senza coraggio, senza senso. Questa Italietta che si commuove per uno stupratore, purché clandestino, e se ne frega di una vecchietta indigena che fruga nell’immondizia alla ricerca del cibo. Questa Italietta dove i sindaci trovano i soldi per far ospitare i clandestini ma non hanno risorse per ospitare i senza tetto locali. Questa Italietta che aumenta le tasse sugli indigeni per la sanità per poterla offrire gratis ai clandestini. Questa Italietta che taglia le pensioni agli indigeni per poterle regalare ai parenti dei clandestini. Ed allora è inutile arrabbiarsi, indignarsi, protestare. Perché quelli che protestano sono gli stessi che non vanno a votare e consegnano il Paese al bugiardissimo che lo governa con il 20% dei consensi reali. Va bene così. D’altronde due guitti strapagati da Mediaset possono ironizzare sul mega plebiscito ottenuto dal presidente kazako. Rieletto con un’affluenza alle urne superiore al 90%. Meglio l’italietta, dove non vota nessuno e il bugiardissimo fa quel che vuole. Questa e’ la vera democrazia. Ma chi protesta contro l’invasione teme che i nuovi padroni si comportino come i tagliagole dell’Isis e distruggano tutto nel nome dell’Islam. A parte il fatto che gli invasori non son tutti islamici, a parte il fatto che ci sono islamici come Buttafuoco con una cultura leggermente superiore a quella della stragrande maggioranza degli indigeni dell’Italietta e che distruggerebbero le bellezze del Paese molto meno di quanto abbiano fatto gli italioti del dopoguerra, ma poi perché conservare le memorie di qualcosa che non c’è più e che non ci meritiamo? La Riviera ligure distrutta dai palazzinari, le periferie lerce dal Nord al Sud, strade a pezzi, monumenti che crollano, parchi abbandonati perché non ci sono soldi. Ecco, anche su questo l’idiozia dell’Italietta e’ evidente e totale. Investire sul turismo, con la tutela dei monumenti e dei paesaggi, garantirebbe quei guadagni che potrebbero essere utilizzati anche per aiutare i clandestini. Aiutare i clandestini significa invece togliere risorse per la crescita e ridurre, giorno dopo giorno, anche le risorse per gli aiuti. E gli italioti che svendono industrie e marchi agli stranieri perché in Italia non si può lavorare? Hanno tagliato gli stipendi, hanno ridotto i diritti e le tutele, e poi si sono lamentati perché gli sfruttati non compravano più. Così han venduto a chi sa ancora lavorare. A chi sa ancora investire. E allora, perché fermare l’invasione? Lasciamo che arrivino tutti, che distruggano o tutelino a loro discrezione. Non saranno peggio degli italioti che hanno distrutto questo Paese e che sono pronti a svenderlo.

Augusto Grandi

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