La lotta di Greta Thunberg contro il climate changing

Greta Thunberg è una ragazza svedese di 16 anni, famosa per protestare ogni giorno davanti al Parlamento svedese contro il cambiamento climatico. Sempre più giovani si schierano con lei, preoccupati per il climate changing e spronati da Greta, che nonostante soffra della sindrome d'Asperger, ha raccolto un consenso mondiale.

Foto tratta da "www.massa-critica.it"

Nonostante Rita Pavone l’abbia definita un “personaggio da film horror“, la battaglia di Greta Thunberg contro il cambiamento climatico merita tutta l’attenzione ed il coinvolgimento possibili.

Una leggerezza quella della cantante acuita dal fatto “non sapevo che avesse la sindrome di Asperger, nessuno l’ha detto mai in televisione“. La lotta di Greta l’ha portata a parlare al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e al forum di Davos.

António Manuel de Oliveira Guterres, segretario delle Nazioni Unite, e Greta Thunberg – Foto tratta da “www.medium.com”


Greta Thunberg, ha fissato e invitato tutti gli attivisti italiani di #FridaysForFuture all’Assemblea Nazionale allacostituente a Milano: l’appuntamento è per sabato 13 aprile, nell’Auditorium Levi di Città Studi, dove si discuterà la direzione che deve prendere in Italia questo movimento.

Chi è Greta Thunberg

La protesta di Greta ha inizio il 20 agosto 2018. Seduta da sola dinanzi al Parlamento svedese, distribuisce volantini chiedendo ai suoi politici d’esser più concreti ed incisivi nella lotta contro il caos climatico.

A destare l’attenzione di molti sono stati due elementi. Il primo riguarda il Paese di Greta: la Svezia ha da anni posto grande attenzione all’ambiente e ha promulgato una legge climatica con la quale si prefigge d’eliminare in toto le emissioni d’anidride carbonica entro il 2045.

Il secondo elemento riguarda proprio la piccola manifestante. A molti è sembrato notevole che a 15 anni Greta abbia sviluppato un disincanto tale da giustificare la sua solitaria manifestazione con queste parole: <<Voglio che i politici diano priorità alla questione climatica, concentrandosi sul clima e trattandolo come una crisi. Ho i miei libri ma penso: “Cosa mi manca? Cosa ho intenzione di imparare a scuola?” I fatti non contano più, i politici non ascoltano gli scienziati, quindi perché dovrei imparare?>>

Nata a Stoccolma nel 2003 e figlia della cantante d’opera Malena Ernman e dell’attore Svante Thunberg, Greta frequenta il nono anno d’una scuola di Stoccolma quando ha iniziato la sua protesta. La sindrome d’Asperger (o SA) non ha impedito a Greta di manifestare con continuità: il SA è un disturbo pervasivo dello sviluppo, che porta ad una tendenziale carenza d’empatia cognitiva e a modelli comportamentali stereotipati.

Seppur imparentato con l’autismo, il SA non comporta ritardi né nello sviluppo cognitivo né nel linguaggio.

L’indifferenza totale verso il cambiamento climatico

Una protesta di studenti contro i cambiamenti climatici, con al centro (col cappello bianco) Greta Thunberg – Foto tratta da “www.corriere.it”


Parole giustificate da leadership mondiali che, pur cambiando nel corso degli anni, si sono accomunate nel rifiutare di trovare soluzioni adeguate. Non è solo un problema svedese, anche se Greta ha iniziato nell’agosto 2018 a protestare davanti al Parlamento svedese. Recentemente, sia il Presidente della Repubblica Mattarella che Greenpeace Italia hanno speso parole importanti a favore della sostenibilità ambientale.

Il climate changing è una delle questioni che il nuovo ordine postbipolare non è riuscito (e non riesce) ad affrontare adeguatamente. I Paesi più riottosi in tal senso sono Cina e Stati Uniti, ma la nuova temperie sovranista ha prodotto esempi di politici (Bolsonaro) che considerano il climate changing una “fesseria da professoroni“.

La piccola Greta non è certo l’unica a protestare. In nome però dello sfruttamento sempre più estensivo delle risorse del pianeta, molti Paesi tendono a credere che non ci sia differenza fra 1,5° e 2° d’aumento delle temperature (come ha scritto l’UNFCC).

Non è più soltanto una questione d’erosione di ghiacciai, come ha indicato Greenpeace Italia riguardo i ghiacciai italiani. Mezzo grado di temperature in più portano a deforestazione, erosione delle coste, sfruttamento dei paesi più poveri verso quelli più sviluppati ed ondate migratorie di milioni di persone senza diritti.

Perchè l’esempio di Greta è importante

Un grafico che mostra il cambiamento climatico fino al 2004 – Foto tratta da “www.wikipedia.org”

Non bisogna però sminuire il ruolo delle ONG e delle associazioni che da anni si battono, dati alla mano, per sottolineare quanto il surriscaldamento globale sia pericoloso.

L’azione di Greta Thunberg serve sì a mantener evidente all’occhio dei media e delle pubbliche opinioni che il nostro è uno shrinking planet (“pianeta ristretto”). Idro-deficit, sfruttamento ambientale e scarsità di risorse concorrono a delineare un futuro oscuro per le prossime generazioni.

Greta non è l’unica a protestare contro il climate changing. #FridaysForFuture, stimolata dall’esempio della piccola attivista, è un’iniziativa mondiale che ha portato nelle piazze migliaia di giovani, vogliosi di far capire ai politici mondiali che gli Accordi di Parigi e Polonia sul clima non debbano restare sulla carta.

Di valore le parole di Ken Booth, sociologo delle Relazioni Internazionali. “Gli impatti ambientali negativi sono dei costi che nessuno sceglie d’affrontare a breve termine, ma costituiscono un prezzo che tutti dovremo sopportare, prima o poi“. Qui il link.

Pasquale Narciso

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Informazioni su Pasquale Narciso 53 Articoli
Nato ad Aversa il 26 agosto 1994, s'è laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel febbraio 2017. Collaboratore del Secolo Trentino dal maggio 2014, è un accanito lettore e aspirante giornalista, che sogna un giorno di trasformare la sua passione per la scrittura in un lavoro. Attualmente studia alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università Sapienza di Roma.