I 68mila italiani morti di povertà ignorati dal Papa

C’è chi guarda la luna, chi preferisce osservare il dito che la indica. Qualcuno abbaia alla luna. Ed i cagnetti isterici non sono mancati di fronte alle denunce di Grillo sui 666mila morti italiani del 2015, 68mila in più rispetto allo scorso anno, pari ad un aumento dell’11%. Sarà quel 666 a preoccupare i conoscitori del satanismo ed i suoi adepti, ma ciò che avrebbe dovuto preoccupare non erano le dichiarazioni di Grillo, ma il dato in se’. Per il leader dei 5 stelle, infatti, l’incremento dei decessi sarebbe causa dell’inquinamento. Mentre i cagnetti da guardia del bugiardissimo hanno subito smentito. Indifferenti, i cagnetti, ad un incremento dei decessi che è pari solo a quelli registrati in epoca di guerre mondiali. Ed i titoli degli organi di dis informazione hanno battuto sullo stesso tasto: quella di Grillo e’ una bufala. Perché non è lo smog a sterminare gli italiani. Secondo gli esperti, infatti, l’aumento dei decessi sarebbe in minima parte legato al l’invecchiamento della popolazione. Che, a differenza di quello che sostengono Boeri, Fornero e montiani d’accatto, non è illimitato. Dunque il continuo innalzamento dell’età della pensione sarebbe immotivato. Ma questo, i dis informatori, preferiscono non dirlo. Così come preferiscono sorvolare sulle cause che, sempre secondo i loro esperti, avrebbero provocato la strage degli italiani. Perché la causa e’ una sola: l’aumento della povertà. Gli italiani non possono più permettersi di fare prevenzione e, quando si ammalano, non possono più curarsi adeguatamente. 68mila morti in più in un anno. 68mila vittime delle politiche del Grigiocrate Monti e del suo migliore imitatore, il bugiardissimo. E allora poco importa se la denuncia di Grillo ha sbagliato bersaglio, se la colpa non è delle politiche ambientali ma delle politiche sanitarie ed economiche. Strano che, di fronte ad una strage sicuramente molto più drammatica, in termini numerici, di quella dei migranti, Bergoglio sia rimasto muto. Ovvio che taccia il bugiardissimo, meno ovvio che 68mila vittime non suscitino la pietà del Pontefice.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 346 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".

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