I PRETORIANI DEL BURATTINO CONTRO I LAVORATORI

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David Serra, finanziere e finanziatore del burattino l’aveva anticipato alla Leopolda: lo sciopero non è più un diritto. Con smentite di circostanza delle renzine di turno. Ma alla prima manifestazione di lavoratori si è subito visto quanto valessero le smentite, poco meno di zero. I pretoriani del burattino hanno assalito lavoratori disarmati che protestavano, pacificamente, contro la chiusura della loro fabbrica. Chiusura decisa per far contenta l’Europa. Come ha reagito il governo del burattino di fronte alla sacrosanta protesta? Mettendo in campo strumenti efficaci per la ricollocazione dei lavoratori? Macché. Ha risposto con i pretoriani e con i manganelli. Così come ordinato dal finanziatore del burattino. Un burattino che considera archeologia l’articolo 18 e l’intero statuto dei lavoratori. Ma poi si comporta esattamente come i suoi predecessori degli Anni 60. Come ad Avola, a Battipaglia. Mandare i pretoriani contro i lavoratori. Pretoriani pagati con le tasse dei lavoratori. Pretoriani a cui si garantiscono gli aumenti negati agli altri lavoratori. Non proprio una pratica nuovissima, pare proprio copiata dall’impero romano in decadenza o da qualsiasi regime impegnato in un colpo di Stato. La fortuna del burattino e’ che può contare su un popolo sempre più impecorito che ha paura di affrontare una nuova Avola, una nuova Battipaglia. E sino a quando la vigliaccheria prevarrà sulla disperazione, per il burattino ed i suoi pretoriani la vita sarà facile.

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