IL BLUFF DELLA RIPRESA

Pil in crescita dello zero virgola poco più di niente. Ma è bastato questo modestissimo risultato per provocare l’entusiasmo smodato dei professionisti della dis informazione. La grande ripresa, il crollo della disoccupazione, il boom del mercato dell’auto. Una infinita’ di menzogne, un’orgia di servilismo. Una ripresa vera deve superare il 2% di Pil annuo mentre l’Italia non arriverà neppure all’1%. E il crollo della disoccupazione? Quella giovanile supera il 40%, quella complessiva non tiene  conto degli sfiduciati, cioè di coloro che il lavoro non lo cercano neanche più e, di conseguenza, non rientrano negli elenchi ufficiali dei disoccupati. Quanto al boom del mercato dell’auto, nell’ultimo mese e’ cresciuto del 10% mentre nei mesi precedenti era cresciuto del 15%. Boom o  sboom? Ed in ogni caso si resta abbondantemente lontani dagli anni ante crisi, con un calo più vicino al 40 che non al 30%. Ma tutto ciò pare interessare poco gli apologeti del bugiardissimo. Tutto va bene e le notizie sugli anziani massacrati da un invasore non vengono neppure degnate di un commento dal premier. Volete l’Italia maglia rosa in Europa? Per colorarla serve un po’ di rosso sangue, fatevene una ragione. E non protestate, se no il cialtrone di turno vi accusa di essere sciacalli. Se invece fate notare il bluff economico, siete gufi. Il bestiario del bugiardissimo. Che ora avrà anche l’alibi per una marcia indietro su Imu e Tasi: l’Europa non vuole. Si arriverà magari a un compromesso, ma ogni tassa rimasta sarà colpa dell’Europa, mica del premier. Lo difendono i giornali dei soliti potentati, lo difendono le tv, pubbliche e private. A partire proprio da quelle di Berlu che continua a giocare su due  fronti. Contro il bugiardissimo nelle interviste, a favore del grande premier illuminato e geniale con le reti Mediaset. Intanto anche Grillo si è svegliato dal letargo estivo e pare, finalmente, meno entusiasta  dei suoi grillini. Potrebbero esserci cambiamenti positivi. Le destre? Aspettano. Settembre e’ appena iniziato, lo strascico delle vacanze si fa sentire. Per mettere a punto un’analisi serve molto ma molto tempo. Se ne riparla a fine mese. Forse.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 384 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".

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