Il lattaio Padoan dopo il bugiardissimo?

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Il bugiardissimo va a casa. Non per sempre, purtroppo. Probabilmente si medicherà le ferite per poi tornar sulla scena. Forse non tornerà più Maria Elena Etruria, ma ce ne faremo una ragione. Ora toccherà a Mattarella decidere a chi affidare l’incarico per un nuovo governo. Il lattaio Padoan? Il ministro che ignora il costo di un litro di latte ma che pretende di decidere il futuro economico delle famiglie italiane? Oppure un governo di scopo per cercare di coinvolgere Berlu e le sue TV? Di certo non sarà il turno del centrodestra. Ci sarà mai un turno del centrodestra? Difficile ipotizzarlo con questa classe dirigente. Forse sarebbe meglio un reincarico al bugiardissimo per rafforzare la protesta, ma solo con la protesta non si va da nessuna parte. Inclusi contro esclusi, ma chi rappresenta gli esclusi? I 5 stelle? Certo non i moderati del centrodestra sempre appiattiti sulle associazioni imprenditoriali che giustificano le politiche di sfruttamento, che agevolano le invasioni.

Che si entusiasmano per i voucher in nome della flessibilità. I servi sciocchi ed impoveriti delle grandi associazioni non possono rappresentare gli esclusi, non possono ottenere il voto di giovani a cui viene negato il futuro perché bisogna puntare sullo sfruttamento globalizzato. Le future elezioni non possono essere vinte da chi non è in grado di dotarsi di un programma e di mezzi di informazione per diffonderlo. Il Pd ha perso questa battaglia, non la guerra. Anzi, la spaccatura interna garantisce alla sinistra del Pd la possibilità di rivolgersi ancora ai giovani che, in massa, hanno bocciato il referendum del bugiardissimo. D’altronde a chi dovrebbero rivolgersi?

Magari ai 5 stelle, perché di fronte a disoccupazione e sfruttamento la risposta può anche essere “di pancia”, come ha chiesto Grillo per il referendum. Il centrodestra e la destra non hanno programmi per la pancia e neppure per la testa. Serve chiarezza, serve un programma vero per capire chi sta con chi. Con gli sfruttatori o con gli sfruttati? Con gli inclusi o con gli esclusi? È ora di scelte precise. Oppure è ora di andarsene a casa, ma senza la possibilità di tornare.