La magistratura sta finalmente scoperchiando il marcio sistema politico trentino?

0
37

Da anni denuncio la inadeguatezza del sistema della ricerca trentina rispetto ai risultati raggiunti paragonati alle risorse investite, ma che dire dell’appalto del NOT o di altri similari?
Le politiche di Dellai e Rossi, dei super finanziamenti al sistema della ricerca e delle consulenze collegate sta finalmente crollando?
Non poteva che essere una denuncia proveniente da un membro tecnico ma anche politico come Guarino, di questo sistema trentino al quale si è giustamente ribellato dopo anni di appartenenza, io stesso 10 anni fa dissi di “NO” politicamente a Dellai e Rossi su certi metodi di gestire il bene pubblico e me ne andai.
L’affermazione dell’assessore Zeni (complice politico di Rossi), nell’affermare che spostare il NOT a Mattarello è l’unico modo per annullare la gara è inquietante per delle imprese che hanno partecipato a gare pubbliche e che però volevano dal sistema politico trentino essere controllate politicamente, al punto da costruire delle commissioni giudicanti contro la legge stessa, come è emerso fin qui dalle indagini e nonostante, come sembra, fossero stati avvisati se ne sono fregati.
Io stesso, ho presentato un esposto su questo tema alla corte dei conti e mi auguro che si indaghi presto su questo argomento, ma non mi esimerò di presentare un esposto alla procura della repubblica, per i risvolti penali.
L’allontanamento della Assessora Borgonovo Re ne è la cartina al tornasole, tant’è che anch’essa anni fa dichiarava (vedi giornale Trentino del 17/01/2013), che in Trentino c’è la “mafia”, alludendo a quell’omertà istituzionale del sistema che si auto protegge, arrivando in assenza di alternanza politica e quindi di controllo adeguato, ad essere autoreferenziale ed a superare il limite del “fago tutto mi” o del considerarsi capace di potere decisionale su tutto e tutti.
Troppi soldi di ancora una ricca autonomia trentina in un momento di grande crisi finanziaria, hanno fatto il resto? Se già prima della crisi il sistema economico era condizionato dalla politica trentina, oggi in piena crisi di identità, è ricattato oltre che succube, al punto che tutti tacciono di fronte anche ai più elementari abusi di potere che il sistema attua per il controllo finale del consenso.
Il risultato? Il doppio della disoccupazione giovanile rispetto a Bolzano ne è la triste conseguenza ed i migliori giovani trentini che emigrano in altre terre come i propri nonni.
Questa è un autonomia malata, che va curata alla radice e ben vengano le inchieste della magistratura se serviranno a risvegliare tutti dal torpore di un sistema, che è ormai arrivato a sostenere solo se stesso.
La crisi anche del sistema cooperativo, casse rurali e imprese cooperative, sono la dimostrazione che gli insegnamenti di don Guetti e Degasperi ce li siamo tutti scordati e messi sotto il peso di un egoismo generazionale che ha superato tutti i limiti e che non ha più ragione di essere.

18 ottobre 2015 Consigliere regionale – on. Giacomo Bezzi

Comments

comments