Luminarie rosse a Trento: festa natalizia o colore politico?

Il progetto  Luminarie 2018 per la città di Trento, promosso dal Comune di Trento  insieme alla Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, è stato presentato questa mattina a Palazzo Geremia: si tratta del progetto di illuminazione natalizia della città, che prenderà il via il 24 novembre, fino al 6 gennaio.
Questo progetto vinto dalla azienda Blachere Italia, azienda che realizza creazioni luminose in tutto il mondo, costa 100 mila Euro, di cui 20 mila pagati da Comune, 20 mila dalla stessa Apt, il resto da numerosi partner ad iniziare da Partesa.
“Questo è l’anno del grande progetto, un progetto molto ambizioso, è la data zero di una nuova ripartenza per la città di Trento, aprire i nostri orizzonti e gettare le basi per dell’altro – ha spiegato con fervore l’assessore comunale Roberto Stanchina – il filo conduttore che lega tutto il progetto è il colore rosso”.

Così, dalla Torre Civica, alla facciata del retro del Teatro Sociale, alla pedana dell’albero di Natale in piazza, è tutta una colata di rosso, tempestata di stelline.
Rosso è certo un colore natalizio, ma non è certo l’unico, infatti diversi esercenti del centro non hanno aderito a questa iniziativa, poiché la considerano  una sorta di “imposizione” da parte del Comune di Trento di un preciso colore politico: in effetti le scelte cromatiche non sono quasi mai neutre, e possono suonare come un messaggio nemmeno tanto subliminale.

La Torre Civica, ad esempio, è l’emblema e insieme immagine ufficiale di questo progetto, e non ha convinto la sua ideale trasformazione in un cielo stellato. Infatti c’è chi puntualmente osserva: “Il cielo stellato è blu, azzurro, oltremare, potrebbe essere leggermente rosato, tutto quello che si vuole, ma non tutto rosso acceso!”.

Sandra Matuella