MENO VACANZE PER GLI STUDENTI, NESSUNA VACANZA PER I GENITORI

Ora gli ipocriti fingono di stupirsi di fronte alla proposta del ministro Poletti (quello delle coop) di ridurre ad un mese le vacanze degli studenti. E gli ipocriti fingono che il problema sia solo dei ragazzi. Invece la democratura renzista (fallimentare, a differenza di quella dell’ungherese Orban) persegue, con questa proposta, una strada ben precisa e perfettamente definita. Democratura, ossia una mescolanza di democrazia – molto scarsa nella situazione italiana – e dittatura. E cosa prevede la democratura italiana? Di disporre di un Paese di servi, sottopagati e privi di capacità di reazione. Il modo migliore per ottenere la resa dei servi e’, come sempre, quello di dividerli. Persino il poco istruito premier conosce il “divide ed impera”. Così si parte con una proposta che riguarda, in teoria, solo gli studenti per portare, in pratica, un attacco all’intera società. Perché è vero che le vacanze estive degli insegnanti sarebbero, in teoria, ben più brevi, ma di fatto si è accettata la logica delle ferie lunghe in cambio dell’accettazione di salari da fame. Con la proposta Poletti le scuole resterebbero più aperte, ma i salari degli insegnanti resterebbero fermi. E guai a protestare, per evitare accuse dalle altre categorie. Cosa dovrebbero fare gli studenti durante l’estate? In teoria formazione-lavoro. In pratica lavorare gratis o sottopagati. Andando a fare concorrenza a lavoratori regolari occupati solo stagionalmente. Fantastico. Ma,ci spiegano, le nostre vacanze estive sono più lunghe di quelli di altri Paesi come Germania e Francia. Che, però, hanno un clima decisamente più fresco di quello italiano. E che, soprattutto, hanno più ferie scaglionate durante l’anno. Quante sono le famiglie italiane che, per motivi di lavoro, possono prendersi liberamente le ferie quando fa comodo ai figli durante l’anno? Non moltissime. Dunque i figli, minorenni, verrebbero parcheggiati a casa davanti alla tv mentre, con ferie estive lunghe, vengono spesso spediti da nonni e parenti vari ai Paesi d’origine, contribuendo a rinsaldare legami con la famiglia e con la propria terra. Ed il turismo? Quello italiano soffre di una grave crisi, con le presenze italiane in caduta grazie alla crisi che, solo per il governo, non esiste più. E le presenze straniere aumenteranno quest’anno ed il prossimo, ma poi on possiamo inventarci un Giubileo ogni due anni ed un Expo ogni semestre. E’ dunque evidente che, per il governo, non sono gli studenti a dover accorciare le vacanze, sono gli italiani tutti a doverle dimenticare. Obbligando i ragazzi a fare, gratis, i camerieri per i ricchi stranieri, a trasformarsi in guide gratuite nei musei per gli stranieri, a lavorare gratis nei supermercati, nelle botteghe che sfornano souvenir per gli stranieri. E senza protestare, per non irritare il burattino portasfiga.

Augusto Grandi

Augusto Grandi
Informazioni su Augusto Grandi 346 Articoli
Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 ORE, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. Oltre all'ambito giornalistico si occupa di romanzi di narrativi e saggistica. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e nel 2011 è membro della giuria del "Premio Acqui Storia" nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio con cui collabora attivamente nella stesura di diversi articoli a sfondo geopolitico. Dal 2011 sono itineranti in Italia le sue mostre fotografiche sullo sfruttamento del lavoro nel mondo e sulla condizione del lavoro femminile, realizzate nell'ambito del Festival Nazionale della Sicurezza promosso dall'associazione Elmo e dal comune di Pergine Valsugana (Trento), col patrocinio dell'OSCE. Nel 2017 ha lasciato il Sole 24 Ore e conduce la trasmissione "Il Tafano" su Electoradio e su Radio Antenna 1. Editorialista sul mensile Espansione, collabora con la testata online "ongood".

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