Definire la posizione di Murray Rothbard e del suo pensiero politico non è facile. Trattandosi di libertarismo e in particolar modo di anarco-capitalismo, non stupisce che in Italia questi due orientamenti politici e filosofie non abbiano trovato molto spazio a livello mainstream.

Individualismo, Stato come oppressore e libero mercato quale sola regola per le relazioni fra persone sono alcuni temi che caratterizzano la riflessione di Rothbard. Storico, filosofo ed economista, è il maggior ispiratore del Libertarian Party, partito interessato ai limiti che può raggiungere lo Stato come organizzazione centrale o decentrata.

Questo dibattito sembra lontano dalle beghe che da due mesi hanno avviluppato l’Italia, alla ricerca d’un governo dopo le elezioni politiche. Rothbard colloca l’anarco-capitalismo oltre le divisioni fra destra e sinistra, allontanandosi dalle forze politiche come il centrodestra di Salvini, Meloni e Berlusconi che si rifanno alla tradizione dall’economia alla società.

Ambigue risulterebbero anche le posizioni del Movimento 5 Stelle, i cui cambi ideologici e di cavaliere possono esser letti in un’ottica d’inconsistenza politica o d’estremo pragmatismo. Limitandoci all’area chiaramente di destra premiata a marzo, è possibile che il manifesto libertario di Rothbard possa incidere sulle politiche di Meloni e Salvini?

Affinità e divergenze della politica americana ed italiana

Secondo le categorie della politica europea, il libertarismo americano è visto come simbolo d’un conservatorismo estremo e d’un sostegno radicale alle libertà individuali. Il libertario, com’è inteso da Rothbard, non vuole collaborare/scontrarsi né con i progressisti né con i conservatori, entrambi statalisti nemici delle libertà individuali.

I primi difendono le libertà civili, mentre quelle economiche vanno disciplinate dallo Stato. I secondi favoriscono le libertà economiche rispetto a quelle civili, e nella derivazione populista vorrebbero controllare maggiormente entrambe. Salvini e Meloni si vantano spesso d’essere “populisti”, ma è difficile allineare la visione politica americana con quella italiana, se non su alcuni temi.

Il tema della difesa personale secondo Rothbard e Salvini-Meloni

Prendiamo ad esempio l’uso delle armi per difesa personale. Secondo Rothbard l’unico bene supremo è la libertà individuale, che la persona può difendere come meglio preferisce. Da qui il diritto, secondo il libertarismo, di portare armi e d’usarle in caso di necessità.

Cadendo lo Stato come ente che monopolizza la violenza “legalizzata”, non esiste nessuna terza parte che s’arroga il diritto di amministrare la giustizia. Sono i singoli cittadini a decidere insieme un massimo della pena e la sua applicazione. La difesa del singolo per Rothbard è fornita da agenzie private che si contendono i clienti in regime di libero mercato.

Pur fondando molta della loro campagna elettorale sulla difesa personale, Salvini e Meloni non s’azzarderebbero mai a negare allo Stato l’ultima parola sull’amministrazione giudiziaria. Il desiderio salviniano di “sistematizzare” le ronde su più ampia scala è collegabile all’idea di lasciare ai privati i servizi di giustizia e difesa.

Opposte visioni anche per quanto riguarda l’esercito. Rothbard lo considera una forma di “schiavismo moderno“, al servizio di guerre di Stato terroristiche. Alla luce degli attentati dell’ISIS in Europa Salvini reintrodurrebbe la leva obbligatoria, mentre la Meloni userebbe l’esercito per arginare le immigrazioni e gli sbarchi irregolari.

Tassazione e proprietà privata

Secondo Rothbard, la tassazione è un furto “legalizzato” dello Stato ai danni del cittadino. Le tasse sono una continua aggressione statale che impedisce alle persone di disporre dei beni al fine di farne l’uso preferito. Lo Stato avrebbe il solo compito di tutelare la vita, la libertà e la proprietà degli individui, non di ottenere coll’inganno risorse per produrre regolamentazione oppressiva.

Mentre le polemiche sulla flat tax non si sono ancora spente, si può notare come applicare integralmente queste teorie alla situazione italiana sia utopistico. Lotta all’evasione e agli sprechi politici sono importanti, ma i mezzi secondo Salvini e Meloni sono diversi: considerato che l’abolizione della legge Fornero è ormai più teorica che altro, è difficile credere che abolendo in toto le tasse l’Italia possa uscire dalle attuali difficoltà.

Libertà personali

Un ultimo accenno riguarda le libertà personali. Le “battaglie ideologiche” sul femminismo, sulla parità di genere o contro l’hate speech, tanto care alla Boldrini, sembrano aver attecchito poco fra gli elettori italiani. Nel pensiero di Rothbard, e più in generale negli USA, le libertà personali hanno invece un ruolo importante.

Se è l’individuo a rivestire un ruolo fondamentale, per un libertario atti come l’aborto o la prostituzione sono leciti. Nel primo caso, Rothbard considera il feto come un “parassita” indesiderato ospitato nel corpo della donna: ogni donna può decidere in qualunque momento di disfarsene.

La prostituzione tratta spesso di rapporti fra adulti consenzienti. Lo Stato non può legiferare nella sfera più intima d’una persona, giudicando immorale e pericoloso un qualcosa che non lo è. La prostituzione è per Rothbard un’attività lecita, una vendita volontaria di lavoro che non può esser impedita per questioni morali.

Nulla di tutto questo nei programmi di Meloni e Salvini. Si può dire che entrambi siano pro-vita, non in misura estrema come Adinolfi, ma il recente caso di Alfie ha chiarito la posizione della leader di Fratelli d’Italia. Una regolamentazione più stringente va applicata anche alla prostituzione, giacché si ritiene che sia una delle forme dello schiavismo moderno e “valvola di sfogo” per l’immigrazione irregolare.

Pasquale Narciso