SALVINI E LA DESTRA CONIGLIA

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A destra manca qualcuno che abbia i coglioni se uno come Salvini, già ragazzo del Leoncavallo, si butta a destra facendo man bassa significa non avere una classe dirigente adeguata. Oserei dire senza dignità, quanto meno senza remore alcuno. In un tam tam mediatico assistiamo a replay stantii, Salvini dice cose di destra e parla alla pancia della gente, mai avrei pensato potesse bastare un bifolco qualsiasi per assumere la leadership della destra mettendo in fila per due tutti i nostri colonnel-conigli, ma tant’è. Il Matteo padano replica cose che a destra dicevamo già trent’anni fa, con meno francesismo lessicale, evidentemente deve aver studiato un comizio di Giorgio Almirante, attaccando pezzi qua e là ripetendoli a memoria, però la differenza di cultura c’è -e si vede- facendo pensare che dopo i Rom o gli immigrati nel suo cervello non esista altro.

I nostri sono saliti sul carro, chi ancora non si è accomodato sta facendo il biglietto alla cassa, il prezzo è lo schifo politico a cui andremo incontro: la destra delle Italie. Il mal Salvini sta diventando un virus micidiale che colpisce tutti, eccetto chi scrive che è immune all’imbecillità, nell’editoriale di stamani del Fronte Nazionale, a firma del suo segretario, si evince la possibilità di un accordo con il leghista padano. Idem, e la cosa mi da vero e proprio dolore, nella pagina di Francesco Storace sul Giornale d’Italia. Avanti tutta, quindi, con l’allegra combriccola della destra al seguito di chi bruciò la Bandiera Italiana. Andate avanti voi, sono troppo stanco per seguirvi, ho finito l’ultima particella di fegato per sopportare ancora. Non riuscirei mai a capire, da più parti leggo l’esigenza della modernità a destra come se i valori fossero una moda del momento, viceversa riesco soltanto a vedere lo smisurato egoismo prevaricare su un ideale buono solo a raccattare voti di noi militanti fessi che ci crediamo ancora. Salvini…

Il Salvini padano che si guarda bene nel strillare contro la scelta di Lula testimonial dell’Expo milanese perchè non porta voti, il Salvini che tace sugli intrecci Lombardia- mafia, il Salvini dirigente della lega esportatrice di diamanti, il Salvini dei 63 milioni di euro ciucciati dallo stato per un giornale poi chiuso, il Salvini che è visibile a Bruxelles solo il giorno che riscuote lo stipendio, il Salvini che costruisce -con i quattrini dello Stato- una casa di riposo sui colli di Pontida diventata la foresta dei serpenti per il lavoro mai finito. Ed io, dovrei allearmi con uno così? Per vincere? Colonnel-conigli il verbo vincere portò male pure a Mussolini, figurarsi a voi…
Marco Vannucci

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