SFRUTTATORI MA CONFUSI, I MINISTRI DEL BURATTINO

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Confusi alla meta. O anche senza meta, l’importante è che siano confusi. I complottisti sono sempre impegnati a sostenere che questi sciagurati governanti siano consapevoli della direzione che stanno prendendo per distruggere l’Italia, per renderla schiava di una finanza internazionale che ha bisogno di un Paese-cacciavite dove produrre a basso costo, dove trascorrere le vacanze serviti da un popolo di camerieri senza diritti. La direzione sarà anche quella, ma la banda del burattino dimostra, passo dopo passo, di procedere a caso, senza alcuna consapevolezza. Lupi sostiene di voler procedere verso una privatizzazione dello Stato? E il ministro Guidi, figlia dell’imprenditore che era ai vertici di Confindustria, alza subito il prezzo dell’energia per i privati di Ntv. Non piangeremo certo sulla povertà di Montezemolo o Della Valle (grande sostenitore proprio del burattino), ma è curioso che ogni ministro proceda in ordine sparso e in direzione opposta. Sempre Lupi, prima delle vacanze che metà Italia non ha fatto, ha annunciato che ci sarebbero stati incentivi per gli acquisti di auto, in modo da rilanciare il settore.

Poi arrivano Padoan e compari ed il progetto di Lupi svanisce, così come l’illusione delle famiglie italiane che volevano cambiare l’auto. Ora è la volta del Job Act. Un’ideona: copiamo dalla Germania. Ma copiamo solo ciò che fa comodo al padronato stanco. Non a caso i media di servizio hanno già fornito la linea: moderazione salariale. Vero che in Germania si era partiti così, ma con salari più alti di quelli italiani e con un numero inferiore di ore di lavoro. Queste parti, però, sono state dimenticate. Alla banda del burattino piacciono i mini job, sottopagati. Ma si dimentica, la banda, che in Germania esistono centri per il reimpiego che funzionano davvero e che offrono opportunità alternative vere.

Si dimentica, la banda, che chi perde il lavoro viene sostenuto con aiuti in linea con l’ultimo stipendio mentre si cerca di trovare un’altra occupazione. Si dimentica, la banda, dei sussidi per alloggio e istruzione. L’unica cosa che piace, al burattino ed ai suoi degni compari, è la possibilità di sfruttare la manodopera di disperati con 300-400 euro al mese. Oddio, in Germania sta per scattare l’obbligo di paga minima nettamente superiore a quella italiana, ma questa parte viene ignorata. Dilettanti allo sbaraglio, anche secondo Della Valle che li ha sostenuti e, dunque, li conosce bene. Certo, l’industriale se n’è accorto solo quando hanno toccato i suoi treni. Meglio tardi che mai, comunque.

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