Sognare l’abito bianco?

I dati statistici esposti sul Sole24Ore ci presenta una società totalmente diversa a quella di soli vent’anni fa. Questo cambiamento non deve essere a tutti ci costi positivo o negativo ma prendo e atto possiamo analizzare le cause di questi mutamenti. 

Ormai quasi la metà delle coppie decide di promettersi amore e fedeltà eterna non più al cospetto di Dio ma alla presenza del Sindaco comunale in carica. E sempre tra queste copie, sempre meno decidono di affidarsi alla pratica del patrimonio comune, azione finanziaria quasi ovvia per i novelli sposini di qualche decennio fa. 

Le cause sono molteplici ma quella probabilmente che salta più all’occhio è il sempre più marcato allontanamento della comunità dalla Chiesa, non intesa come valori ma come ordine sacerdotale, il quale non ha apportato per tempo le modifiche che la società stava chiedendo a gran voce, fino ad arrivare alla situazione attuale. La modernità e la scienza hanno portato le persone a riconsiderare alcuni aspetti della struttura clericale, anche se i valori fondanti rimangono impregnati nel modo di vivere la quotidianità.

In realtà, sono sotto attacco anche alcuni valori di derivazione Cristiano cattolica che sono rimasti pilastri del modo di vivere europeo per secoli e secoli affrontando guerre e scissioni religiose senza essere neppure scalfiti. La confusione a cui ci sta portando il mutamento economico, in primis, e sociale, di conseguenza, porta la collettività a mettere in discussione tutto e tutti. 

E proprio per questa mancanza di fiducia e di coinvolgimento che le coppie scelgono di farsi le promesse matrimoniali non più sotto l’istituzione clericale ma sotto quella statale. 

Il clero per primo ha perso quella rispettabilità, al limite con la paura, che fondava il suo rapporto con la comunità e piano piano tutte le istituzioni stanno andando alla deriva oppresse dalla malfiducia e negatività persistente.

Non siamo più la società che credeva senza cognizione di causa ma stiamo arrivando a non credere più in nulla. Nelle statistiche risultano solo le coppie che decidono di sposarsi ma quante dolci metà hanno deciso di convivere e crearsi una famiglia, giurandosi amore eterno tra loro senza un terzo a cui affidare quell’unione, che sia il clero o sia lo stato, avendo perso la fiducia nell’istituzione matrimonio in sé. 

La modernità si è mangiata piano piano una parte di tradizione, i nostri nipoti probabilmente guarderanno le foto di queste donne in abito bianco sulle scalinate della chiesa con stupore e curiosità come ora alla vista di procedimento artigianale antico. 

Beatrice Debiasi

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Informazioni su Beatrice Debiasi 12 Articoli
Beatrice Debiasi ha 21 anni e frequenta il corso di Studi Internazionali presso l'Università di Trento. Nata e cresciuta ad Ala, piccolo paese della Bassa Vallagarina, ha trascorso un anno a Monaco di Baviera con la sua famiglia. Ha frequentato il Liceo Scientifico A. Rosmini di Rovereto, durante il quale si è avvicinata alla scrittura ed al giornalismo grazie a vari progetti sponsorizzati da scuola e Provincia. Ama stare a contatto con la gente anche se ogni tanto trova molto appagante rannicchiarsi sul divano in compagnia di un bel libro o di un bel film.