LE UNIONI CIVILI ALLA TEDESCA COME LA CORAZZATA POTEMKIN: UNA CAGATA PAZZESCA.

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Ho letto il Gesetz über die Eingetragene Lebenspartnerschaft ovvero la legge sulle unioni civili alla tedesca e ho capito che in Italia tra propaganda e sentimentalismo non sappiamo sostanzialmente di cosa stiamo parlando. Queste unioni nascono per regolamentare le coppie omosessuali ma producono effetti anche sul mondo eterosessuale e sui bambini per ragioni che non sono solo di principio ma maledettamente pratiche. Cosa che può andar pur bene ai più ma dev’essere detta senza reticenze e doppiezze.

C’è per esempio la sezione nove sulle “regolamentazioni relative ai figli minori di uno dei partner” che di fatto entra a gamba tesa nella vita del genitore eterosessuale già nel paragrafo uno:
“Se il genitore che detiene l’affido esclusivo di un bambino vive in una unione civile, il suo partner, con l’accordo dell’affidatario, è autorizzato a prendere anch’esso decisioni sulle questioni attinenti la vita quotidiana del bambino”.
Attenzione, non si parla di bambino orfano di genitore naturale.
Per fare un esempio, Gennaro e Dolores si sposano, fanno Ferruccio e poi divorziano. Ferruccio viene affidato a Dolores, che a sua volta si scopre omosessuale e inizia una convivenza con Debora con l’acca, la quale, in forza della legge, è deputata a decidere al posto di Gennaro se Ferruccio debba giocare a rugby o suonare il pianoforte.
E’ giusto tutto ciò? Chi cazzo è Debora con l’acca rispetto al padre?

C’è addirittura di più. Sempre nella stessa sezione, il quinto paragrafo prescrive che: “Il genitore che detiene l’affido esclusivo o congiunto con l’altro genitore di un minore non sposato e che vive con i due partner di una unione civile può, insieme al suo partner, dare al bambino il cognome comune dell’Unione Civile.” Qui ci si occupa non più solo del bambino per il quale un genitore separato detiene l’affido esclusivo, ma addirittura di un bambino il cui affido è in capo ai due genitori (naturali) in maniera congiunta.

Torniamo all’esempio di prima, che possiamo configurare prima dalla prospettiva paterna di Gennaro, poi da quella materna di Dolores.
Gennaro Rossi e Dolores Scannavacciuolo diventano genitori di Ferruccio Rossi.
Le cose vanno a cazzo, si separano. Ferruccio viene affidato in via congiunta a entrambi, con collocazione presso Dolores Cannavacciuolo.
Quest’ultima si innamora poi della signorina Silvani, fonda con lei un’unione civile e la coppia – come prevede la legge tedesca al paragrafo 3 – può prendere il cognome di Silvani: la sig.ra Cannavacciuolo (mia ex moglie) si chiamerà Silvani e la coppia potrà decidere che il bambino non sarà più Ferruccio Rossi, ma Ferruccio Silvani.
Stessa cosa nel caso opposto, se il bambino affidato congiuntamente si trova a vivere con Gennaro Rossi, il quale si scopre omosessuale e inizia a convivere con unione registrata con il sig. Calboni dal quale ha preso il nome della coppia, Ferruccio potrebbe diventare Ferruccio Calboni.

Questo per dire che le unioni in salsa tedesca riguardano tutti e non solo gli omosessuali, e sui bambini già nati introducono norme che regolano la loro identità e riducono i diritti sulla prole del genitore che ha l’unica colpa di non aver cambiato orientamento sessuale (ma tu guarda un po’ che cojone).

‘Ste unioni non so greche come le olive per Sergio ma sono come la corazzata Potemkin per Fantozzi: una cagata pazzesca.

Gennaro Rossi

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