Asili nido qualitativamente eccellenti: una speculazione politica la polemica?

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“Si prende atto che la politica rantolosa del Pd roveretano, dopo il brusco risveglio della batosta elettorale di maggio, nel rispetto di ogni iniziativa politica, deve mettere bandierine dove non servono e in questo caso sulle 1500 firme raccolte dai genitori, a difesa dei rapporti educatrici/infanti negli asili nido.
Bandierine ridicole, perché il tema oltre ad essere trasversale, è frutto di scelte e indirizzi provinciali dove il PD concorre alle scelte o approvazioni delle stesse, sia in Consiglio, sia in Giunta, dove era in atto un tavolo dal 2012!
Bandierine ridicole anche alla luce del fatto che alla consegna delle firme al Presidente Dorigatti, il marito dell’ex assessora roveretana del PD, mi ha addirittura vietato di esprimere, interrompendo un’intervista, il mio giudizio sul tema, perché l’iniziativa sarebbe dovuta essere apolitica.
Fatto mai avvenuto e deprecabile, che tende a introdurre il controllo sulle opinioni, degna del vecchio sistema sovietico.
Atteggiamento ora smascherato perché mediaticamente, doveva essere iniziativa cavalcata dal PD, nonostante il sottoscritto, in silenzio, senza alcuna bandiera né rivendicazione se non l’auspicio di una condivisione a 360 gradi, con l’apertura a chiunque condividesse non strumentalmente il problema, avesse predisposto su richiesta dei genitori, i moduli raccolta firma, i tempi e l’incontro stesso con il Presidente Dorigatti per l’inizio dell’iter provinciale di verifica e modifica della delibera avvallata dalla maggioranza che governa la Provincia, PD compreso.
Da qui l’invito di praticare il giochino politico delle tre carte, non sulla pelle delle educatrici e dei bimbi, perché la giunta sinistra autonomista di Miorandi, speculare a quella che ha governato e governa la Provincia, ben sapeva della delibera predisposta dalla Giunta provinciale e allora il silenzio era assordante.
Come in una risposta all’interrogazione 2151/XV, si evince, infatti, in modo inequivocabile che il Protocollo d’intesa in materia di finanza locale 2014 siglato lo scorso 10 novembre 2014 avvalla – come i precedenti – la necessità di intervenire sui requisiti dei servizi per individuare modalità organizzative e gestionali che consentano una maggiore armonizzazione tra gli obiettivi di qualità dei servizi e la loro sostenibilità finanziaria. Miorandi e la sua Giunta dov’erano? Quali atti ufficiali hanno fatto? Quali le indicazioni sul tema scritte, non a chiacchiere?
Sull’eccellenza dei nidi, poi, non si rivendichino meriti, poiché se il livello attuale è ottimo, è frutto delle scelte del passato quando gli attuali “ragazzi di via Tartarotti”, che usano i “guardiani” per zittire interviste, avevano ancora i calzoncini corti o dovevano ancora nascere e-tanto per dire-se il nido della Coccinella di Lizzana è ancora pubblico, lo si deve a una battaglia nel consiglio comunale di Rovereto dello scrivente insieme a gran parte dell’allora opposizione, dove fu approvata una mozione che era avversa alle scelte dell’allora Giunta comunale con assessora la prof. Donata Loss, già nella legislatura 2000/2005.” Scrive Claudio Civettini in una nota alla stampa.

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