Profughi: assegnati 28 alloggi Itea, i trentini possono aspettare

Altri 13 alloggi paiono essere in fase di assegnazione

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Ieri pomeriggio la Lega Nord Trentino ha tenuto una conferenza stampa per esprimere le proprie perplessità circa le risposte fornite dall’Assessore Daldoss all’interrogazione n.4668/XV, attraverso la quale lo scrivente chiedeva se Itea avesse messo a disposizione degli alloggi per l’accoglienza di profughi.

La risposta, purtroppo, è stata positiva: “Itea Spa, su specifiche richieste della Provincia Autonoma di Trento volte a fronteggiare situazioni di emergenza profughi, a partire dall’aprile 2010 ha messo a disposizione complessivamente n. 28 alloggi, variamente distribuiti sul territorio trentino. Si scopre inoltre che i titolari dei contratti di locazione abitativa risultano essere il Servizio politiche sociali, il Dipartimento lavoro e welfare e il Servizio Prevenzione rischi della Provincia ma viene omesso – nonostante l’interrogazione lo chiedesse – il numero delle persone ospitate in ogni appartamento e le loro generalità (sesso, età e nazionalità). Ciò che sconvolge, appurato che altri 13 alloggi paiono essere in fase di assegnazione, è anche il fatto che l’Assessore abbia trovato una sorta di giustificazione alla disponibilità dimostrata da Itea specificando che “gli alloggi individuati da Itea Spa sono alloggi variamente dislocati nel territorio trentino rispetto ai quali, già da tempo, non è mai stata possibile l’assegnazione su graduatoria in quanto tali unità, debitamente proposte in assegnazione dalle competenti Comunità, venivano regolarmente rifiutate dagli inquilini aventi diritto all’assegnazione, ritenendoli non idonei alle loro esigenze, per ubicazione, dimensione o altri motivi”. Uno sberleffo ai trentini (accusati tra le righe di essere schizzinosi) ma senza specificare nel dettaglio per quali motivi i nostri cittadini li hanno rifiutati. Secondo segnalazioni più volte giunte, alcuni di questi alloggi sono in cattive condizioni e in alcuni casi gli spazi assegnato non sarebbero sufficienti ad ospitare l’intero nucleo famigliare.

Oltre a ciò, Itea si è preoccupata di scorrere tutte le graduatorie dei nuclei familiari italiani prima di assegnare gli alloggi ai profughi? – si legge nella nota della Lega Nord Trentino – O la nostra gente, come sempre, deve aspettare e tacere di fronte a queste politiche dell’accoglienza e del buonismo che francamente hanno anche stancato?!?! Per quale motivo tutta questa fretta di ricercare alloggi non avviene quando si presentano singole persone o famiglie trentine sfrattate o bisognose? Già questo sarebbe un buon punto da cui partire…

Per tutte le motivazioni sopra riportate, il Consigliere Fugatti presenterà una nuova interrogazione con la quale si chiederà a quanto ammontano nell’anno 2016 i canoni di locazione per alloggi adibiti a richiedenti asilo versati ad Itea; le motivazioni che hanno portato al rifiuto degli alloggi e l’iter a seguito dello stesso, le generalità e il numero dei profughi presenti negli alloggi Itea, il numero degli italiani e dei trentini in attesa di un alloggio pubblico e da quanto tempo lo siano.

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