Abusi sessuali, FN: “Debellare le ‘risorse’ così come Rossi ha fatto con l’orsa KJ2”

"Così come il governatore Ugo Rossi, a evidente difesa dell’incolumità delle persone, non ci ha pensato due volte a eliminare l’orsa KJ2, così ci si chiede se non sia possibile ricorrere a decisioni simili per chi si macchi del grave reato di abuso sessuale"

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Negli ultimi mesi l’Italia è stata colpita da una delle più gravi azioni immorali e vili che la storia conosca: un abuso seriale delle proprie donne. Chi colpisce a questo livello, infatti, ferisce seriamente e profondamente l’intera Nazione”. Ad affermarlo, in una nota stampa dai toni decisamente polemici, è Michele Olivotto, Coordinatore Forza Nuova Regione Trentino Alto Adige.

“A questo riguardo allora, – prosegue Olivotto – sulla scorta di quanto successo in Trentino alcune settimane fa, ci si chiede se non sia del tutto lecito e auspicabile l’intervento risolutore di un’autorità: come il governatore Ugo Rossi, a evidente difesa dell’incolumità delle persone, non ci ha pensato due volte a eliminare l’orsa KJ2, così ci si chiede se non sia possibile ricorrere a decisioni simili per chi si macchi del grave reato di abuso sessuale e, soprattutto, se avvenga in aggravante tramite il cosiddetto “branco”. In definitiva, l’eliminazione fisica dal territorio nazionale di queste belve caratterizzate sì dall’avere un aspetto umano ma, al tempo stesso, contraddistinte più da comportamenti medesimi a quelli dell’orsa KJ2″.

Continuando: “Un saggio detto ci ricorda che ‘il lupo perde il pelo ma non il vizio!’. E, infatti, è proprio ciò che si sta verificando e cioè continui e continui casi di stupro ai danni delle nostre donne. Non bastava che queste decisioni di deportazione delle tribù africane in Europa e, in particolare, in Italia portassero fin da subito a un’evidente destabilizzazione socio-economica degli stati interessati. Era necessario anche che “venisse a galla” la vera natura di questi “orsi KJ2”: l’efferatezza e la violenza insita nel loro DNA, nel loro modo di essere. Per similitudine, si potrebbe immaginare un parco protetto dove, all’improvviso, una decisione scellerata apre i cancelli all’invasione di una specie selvatica e virulenta che nulla a che vedere con il mondo tranquillo, ordinato e di rispetto del parco protetto”.

“A questo punto, allora, le domande che si pongono a ogni singolo italiano sono le seguenti: “Quante nostre donne dobbiamo ancora sacrificare ai loro sporchi bisogni? Quanto tempo si è disposti ad aspettare prima di far intervenire il nostro pseudo “salvatore Rossi”? E, tradotto ancora più nel concreto, saranno la nostra moglie, le nostre figlie, le nostre sorelle a imbandire il prossimo banchetto di questi subumani?” Perché è solo questione di tempo e poi dopo saranno solo numeri e probabilità. Quello che è certo, se non ovvio, è che più questa invasione continuerà nella sua attuazione e sempre più abusi si verificheranno. E’ per questo, che in modo molto provocatorio, si chiede immediatamente un intervento risolutivo che sia ad esempio a questi vili abusi. Questa falsa idiologia del “buonista accogliente” è la menzogna più atroce nei confronti di tutti noi italiani e, in particolare, nei confronti della dignità di tutte le nostre donne“.

Ma dove sono finite le grintose e le tanto acclamate femministe che negli anni addietro trovavamo instancabilmente sul “piede di guerra” ogni qualvolta un minimo diritto concesso all’uomo non veniva dato anche alle donne? – si chiede Olivotto”. “Sono state per caso “ingrassate” da lauti compensi che da mesi “ingrassano” tutte le cooperative, le associazioni di accoglienza, gli amici e gli stessi cattocomunisti alla guida di questo Paese? Compensi elargiti dalle multinazionali finanziarie, da società internazionali, dalle ONG che hanno fatto di questa invasione di subumani il loro “cavallo di battaglia” per un arricchimento senza precedenti. Certo è molto più facile controllare e rendere schiavo un popolo senza alcuna identità, formato da una moltitudine di etnie, che a malapena si comprende con il linguaggio ma che, per quanto riguarda tradizione e cultura, non ha nulla a che spartire!”

“Questo piano, – si continua a leggere nella nota – conosciuto molto bene come Piano Kalergi, è già in atto da parecchio tempo: la sostituzione etnica è già ad una fase molto avanzata. Pertanto, se noi italiani crediamo e poniamo fiducia ancora fortemente nella nostra Identità, nelle nostre Tradizioni e nella nostra Nazione, nessuno ci potrà sostituire ed eliminare. Dobbiamo allora chiamare lo Stato ad agire e dobbiamo chiamarlo velocemente in modo che intervenga con modalità analoghe a quelle adottate dal Governatore Rossi nei confronti dell’orso KJ2, affinché venga ristabilita la dignità della donna italiana e la sopravvivenza stessa della nostra Nazione”.

“Tutto ciò a testimonianza e a difesa delle nostre generazioni future“, conclude infine il coordinatore di FN Trentino-Alto Adige Olivotto nella nota.

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