Bambini non vaccinati? Niente buoni di servizio. Civettini interroga

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“La recente sentenza della Corte Costituzionale che, bocciando due ricorsi della Regione Veneto le cui questioni poste sono state ritenute «non fondate», ha sì affermato che l’introduzione dei vaccini obbligatori per l’accesso a scuola – così come formulata – è legittima, ma si è pure soffermata su un passaggio di non poco conto, rispetto al fatto, si cita testualmente, che «la mancata vaccinazione non comporta l’esclusione dalla scuola dell’obbligo dei minori, che saranno di norma inseriti in classi in cui gli altri alunni sono vaccinati»”. Con queste parole, in una interrogazione rivolta al Consiglio provinciale, il Cons. Claudio Civettini – Civica Trentina.

Proseguendo: “Si sottolinea questo passaggio non certo casualmente né a sproposito, dal momento che quanto stabilito dalla Corte Costituzionale pare in conflitto con talune prassi adottate in provincia di Trento, che vedono minori “non conformi” iscritti a scuole dell’obbligo presso le quali è comparso l’obbligo di vaccinazioni sulla domanda dei Buoni di servizio del FSE (fondo sociale europeo), i titoli di spesa per la conciliazione tra impegno lavorativo e cura in ambito familiare erogati dalla Provincia”.

Continuando: “Ora, che senso ha un provvedimento del genere? La legge nazionale, infatti, non parla di materne e nidi, ma per la scuola dell’obbligo si esprime chiaramente sulla impossibilità di escludere dalla frequenza i bambini iscritti e “non conformi” e chiaramente, non si possono verosimilmente escludere nemmeno i servizi accessori, necessari al buon funzionamento della scuola stesso, compresi i provvedimenti mirati alla conciliazione familiare, in questa compresi anche i buoni di servizio che sono un Diritto per gli scolarsi cui sono concessi”.

E ancora: “Da dove dunque esce questa “novità trentina”? Di chi questa idea originale poc’anzi esposta, che sta mettendo in imbarazzo e difficoltà numerose famiglie? Pare decisamente opportuno che l’Amministrazione provinciale, in tempi rapidi, chiarisca questo passaggio”.

“Lo si sottolinea non per avversare pregiudizialmente alcun tipo di vaccinazione, sia chiaro, ma solamente per fare in modo che i diritti dei bambini presso la scuola dell’obbligo – tanto più dopo un pronunciamento della magistratura così autorevole, quale quello poc’anzi giunto in tal senso – siano pienamente rispettati. Perché se da un lato è bene, anzi sacrosanto che la legge venga fatta rispettare, dall’altro pare altresì opportuno che nessuno, in virtù di qualche autorità o posizione, se ne erga a signore, varando a suo gusto normative che non hanno alcuna ragion d’essere”, conclude infine Civettini nella nota.

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