Così il Pd scarica gli italiani dell’Alto Adige

“Gli italiani dell’Alto Adige sono stati scaricati dal PD e perderanno il diritto di potersi scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”. Con queste parole, in una nota stampa, è intervenuto Alessandro Urzì, Consigliere provinciale Fratelli d’Italia L’Alto Adige nel cuore.

“Il Partito democratico – continua nella nota – è ormai senza più alcun pudore: la scelta ormai quasi fatta di fare eleggere a Bolzano con i voti della Svp il bellunese Gianclaudio Bressa e l’emiliano Graziano Delrio (peraltro noto come colui che aveva sottoscritto la liberatoria per la cancellazione della toponomastica italiana in Alto Adige) sancirà la trasformazione dell’Alto Adige in una colonia di Matteo Renzi che ha deciso, con la solita arroganza, disinteressandosi degli italiani che qui vivono, i suoi deputati di fiducia, imposti e concordati con la sola Svp”.

“Come si attende ancora per ribellarsi a tutto questo?” chiede infine Urzì.

D’altronde non è la prima volta che il Partito Democratico, in Alto Adige, crea scompiglio tra l’opinione pubblica, attuando veri e propri “giochi politici”. E dopo aver “svenduto gli italiani” anche dal punto di vista linguistico e della toponomastica, ora è la volta di scaricarli definitivamente anche dal punto di vista della rappresentanza politica a livello istituzionale. “In cambio dell’appoggio al governo la sinistra cede agli autonomisti”, scriveva Il Giornale qualche tempo fa: forse non aveva del tutto torto.