A Trento ci si mobilita sul tema del benessere dei figli degli immigrati, Civettini interroga

“Prendiamo atto, – si legge in una nota del Cons. Claudio Civettini (Civica Trentina) – che il 20 febbraio prossimo, alle ore 18:00, l’Assessore Zeni e il Consorzio dei Comuni hanno organizzato una conferenza organizzativa per sensibilizzare Sindaci e Amministratori comunali, in relazione al progetto “Mondoinsieme” finanziato dal Governo nazionale anche con fondi europei, sul tema de benessere dei figli degli immigrati”.

“Di tale iniziativa – prosegue il Consigliere in una interrogazione al consiglio provinciale – non possiamo che rallegrarci perché comunque riguarda il sistema dei minori anche se peraltro non citati come tali bensì, genericamente, come figli. Dall’altra parte, constatiamo per l’ennesima volta il generosissimo impegno dei fondi europei sul versante migratorio”.

“Dinnanzi a questo – si continua a leggere – viene spontaneo affermare che sarebbe opportuno che, allo stesso livello, vi fosse la pari attenzione per il benessere dei figli dei Trentini, in particolare di quelli aventi padre e madre disoccupati, con situazioni al limite della povertà, che sicuramente avrebbero pari – se non superiore – necessità di un’attenta inclusione. Quello cui si sta assistendo è quindi che, mentre da un lato di parla di inclusione – e verso chi non ne manifesta entusiasmo, piove subito l’accusa di razzismo -, dall’altro nei confronti dei figli dei trentini vi è l’indifferenza, se non la scontata assistenza ma, comunque, senza un vero progetto”.

“Ciò detto, – continua ancora il Consigliere – crediamo che su questo tema non si debba certo fare del facile populismo, ma occorra sempre privilegiare, rispetto a quella della protesta, l’ottica della proposta. Proposta che potrebbe e dovrebbe essere quella dell’attuazione di un’attenta e reale politica senza le barriere che, attraverso questi meccanismi, Consorzio dei Comuni e discutibile regia dell’Assessore Zeni, finiscono in realtà per favorire. Infatti, prima ancora del muro di diffidenza nei confronti di chi viene da lontano esiste e purtroppo resiste un altro muro, spesso dimenticato: quello dell’indifferenza verso chi ci è vicino e ciò nonostante non ha alcuno che lo assista nelle sue difficoltà economiche e non solo”, conclude infine Civettini nella nota.