Graduatorie Ipes, Urzì: “dati sull’assegnazione di alloggi strumentalizzati”

Graduatorie Ipes, dati sull’assegnazione di alloggi strumentalizzati per nascondere una verità, le famiglie italiane (non di nuova cittadinanza) sono sempre più in difficoltà

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«Grande risalto ha avuto la comunicazione (non casualmente amplificata dall’assessore Christian Tommasini alla vigilia delle elezioni) dalla quale si desumerebbero dei dati “tranquillizzanti” (se non anestetizzanti) l’opinione pubblica sulle assegnazioni agli stranieri degli alloggi Ipes».

A dirlo è Alessandro Urzì, Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore, che torna sul discusso caso relativo all’assegnazione degli alloggi Ipes agli stranieri. 

«Nel 2017 – prosegue Urzì – sono stati assegnati 365 alloggi, 125 al gruppo linguistico tedesco, 183 all’italiano, 6 al ladino, cinque a cittadini Ue e 33 ad extracomunitari, ci riferiscono l’Ipes e la Provincia, senza commentare oltre. Visto? Solo 33 alloggi a cittadini extracomunitari, fa dire Tommasini all’Ipes».

Proseguendo poi: «La verità è un’altra: nelle graduatorie per cittadini italiani (ma anche tedeschi) compaiono ormai in maniera assolutamente massiccia cittadini stranieri naturalizzati. Certo, con cittadinanza italiana (a seguito anche di ricongiungimenti o matrimoni), ma cittadini di origine straniera».

Nulla da dire sul diritto all’alloggio. Nessuna polemica su questo a parità di requisiti.

«Ma – ci tiene a precisare Urzì – colpisce come l’assessore Tommasini attraverso i suoi uffici mascheri una realtà con un’altra, travisi i dati ufficiali per trasmettere una immagine diversa da quella evidente a tutti. Soprattutto a quella conosciuta da chi è in graduatoria per un alloggio».

«Censurabile – ammonisce – è la strumentalizzazione a fini politici alla vigilia delle elezioni di dati che avrebbero il dovere di essere commentati in modo completo dalla Provincia».

«Ecco nelle fotografie alcuni esempi di graduatorie per cittadini italiani della provincia: esse sono costituite spesso per la maggiore parte da neocittadini italiani con famiglie numerosissime. Per trovare cognomi locali bisogna spesso scorrere a lungo le graduatorie».

«Tommasini – si continua a leggere nella nota a firma del Consigliere – avrebbe il dovere di spiegarlo tutto questo. Non raccontare una realtà diversa. Dire che sono stati solo 33 gli alloggi assegnati a stranieri extra Ue è giusto sul piano squisitamente formale ma è una truffa verso chi pretenderebbe onestà intellettuale da chi ci amministra».

«C’è da aspettarsi – si legge infine in conclusione – che nei prossimi anni l’assegnazione di alloggi a cittadini italiani di origine italiana sarà sempre più rara». Ma le statistiche continueranno a permettere a Tommasini di giocare sulla verità.

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