La toponomastica e la politica che separa, Bessone (Lega): “Dobbiamo unire, non dividere”

“Quando in campagna elettorale – afferma in una nota stampa Massimo Bessone, Commissario Lega Alto Adige – Südtirol – si è a corto d’idee, taluni tendono a guardare nel cassetto e rispolverare qualche antico cavallo di battaglia”.

Proseguendo: “Bisogna stare attenti però, perché spesso si rischia di tirare fuori dall’armadio qualche vestito ormai passato di moda. L’SVP deve capire che anche gli altoatesini di lingua tedesca ormai sono stufi di queste vecchie guerre, di questa politica fine a se stessa capace solo si separare”.

“Dal canto suo, invece, il PD – si continua a leggere – deve finirla di svendersi per qualche poltrona ed umiliare la popolazione di lingua italiana. Siamo nel 2018, crisi, guerre, immigrazione, disoccupazione, la gente non arriva a fine mese, ogni giorno deve combattere con l’insicurezza, con la mancanza dello Stato, con problemi veri. Non ha voglia e tempo ed è disinteressata, anzi arrabbiata di buttare decine di migliaia di euro per rifare cartelli bilingui con cartelli monolingui”.

“È ovvio che – continua Bessone – quando il resto d’Italia sente che i problemi in Alto Adige sono questi si lamenta della nostra Autonomia dei nostri “troppi soldi”. A me francamente ogni volta che sento queste tematiche mi viene il vomito”.

“Dobbiamo unire, non dividere, – insiste il Consigliere. “I nomi  dei toponimi in Alto Adige – continua – devono essere bilingui o trilingui nelle valli ladine. Nulla di più, nulla di meno! E i soldi, invece di buttarli per queste quisquiglie, usiamoli per aiutare le famiglie autoctone in difficoltà, ragazze madri, padri separati, risolviamo problemi seri”, conclude infine lo stesso nella nota.