Lega Trentino: “Chiesta a Roma una delega per dare alla PAT la gestione del lupo”

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Gli Onorevoli della Lega presenti a Roma ed eletti in Trentino hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente per cercare di trovare una soluzione alla presenza del lupo in Val di Fassa, nel Trentino. La presenza sta mettendo in crisi le mandrie e i greggi e mina la stessa sopravvivenza degli ungulati che vengono regolarmente assaltati da branchi di questi animali.

I Parlamentari della Lega ricordano che da parecchi mesi proseguono gli avvistamenti nella valle e i quotidiani locali nei giorni scorsi hanno pubblicato le foto di un esemplare a qualche decina di metri dalla scuola elementare di Canazei e di due esemplari avvicinatisi al centro abitato di Penia.

“I cittadini – ricordano i Parlamentari della Lega Trentino – sono preoccupati per il comportamento aggressivo dei lupi che si spingono in prossimità delle abitazioni nelle ore serali; tali fatti rendono evidente la rottura della convivenza equilibrata tra l’uomo e il lupo e la necessità di una regolamentazione da parte della Provincia autonoma e dello Stato; la Provincia autonoma di Trento ha messo in atto alcune azioni che tuttavia si limitano al monitoraggio della specie, all’informazione del pubblico, al confronto tra le categorie economiche maggiormente interessate alla presenza dei grandi carnivori, all’indennizzo per gli allevatori, ma si tratta di azioni che non risolvono questioni basilari di gestione della presenza di nuovi branchi nelle valli e non garantiscono la sicurezza dei cittadini”.

A livello europeo, nell’ambito del percorso di revisione intermedia della strategia UE sulla biodiversità e del “Piano d’azione per la natura, i cittadini e l’economia”, di cui alla Comunicazione della Commissione al Parlamento COM2017/198, è stata recentemente approvata dal Parlamento europeo una risoluzione, la P8_TA(2016)0034, che sottolinea come le “direttive sulla tutela della natura prevedono un’ampia flessibilità onde agevolarne l’attuazione tenendo conto delle esigenze economiche, sociali, culturali e regionali secondo quanto sancito dalla direttiva Habitat;” ed esorta la Commissione “a chiarire gli orientamenti sull’interpretazione e l’attuazione di tali direttive onde evitare o risolvere i punti problematici”. La stessa risoluzione riconosce la necessità di “valutare accuratamente il ruolo dei grandi predatori e l’eventuale introduzione di misure di adattamento, in modo da salvaguardare la biodiversità, il paesaggio agricolo e l’allevamento del bestiame nelle regioni di montagna, praticato da secoli”. Tali passaggi della risoluzione evidenziano pertanto esplicitamente la necessità di apportare modifiche al livello di protezione di determinate specie, in conformità alle esigenze economiche e agricole locali.

I Parlamentari della Lega hanno poi ricordato che la situazione nel Trentino è grave ed è lampante la necessità di prendere immediati provvedimenti per risolvere tale situazione di emergenza e di pericolo che preoccupa i cittadini e soprattutto gli allevatori. Per questo motivo hanno chiesto quali interventi urgenti il Ministro intende adottare per far fronte alla grave situazione di emergenza e di pericolo che crea il proliferarsi della presenza del lupo in Trentino e se Ministro non ritenga opportuna una apposita delega alla provincia autonoma di Trento per la gestione del grande predatore.