Sicurezza, Lega Nord Trentino: “cittadini preoccupati dalle condizioni in cui versa la città”

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Photo Credit [Agire per il Trentino, Facebook]

TRENTO – Come riportato da diversi quotidiani e denunciato dall’Associazione Rinascita Torre Vanga, riunitasi pochi giorni fa in un’assemblea aperta alla cittadinanza, “la città di Trento versa attualmente in una gravissima condizione di degrado a causa della dilagante delinquenza e dello spaccio di droga e prostituzione, diffusi ormai in ogni zona del capoluogo”.

A muovere una nuova interrogazione circa la delicata tematica della sicurezza è ancora una volta la Lega nord Trentino, attraverso i consiglieri Binelli, Zanotelli, Fugatti, Segnana e Vanessa Cattoi.

“All’assemblea – si legge nell’interrogazione – di cui sopra; come testimoniano le cronache locali, vi è stata una grande partecipazione di cittadini, preoccupati e ormai esasperati dal costante peggioramento delle condizioni in cui versa la città, con l’obiettivo non solo di far fronte comune contro il degrado ma soprattutto di sensibilizzare le diverse autorità preposte, affinché intervengano prontamente con azioni immediate ed efficaci per risolvere la gravissima situazione”.

“Finora – proseguono nella nota – a nulla sarebbero servite le diciotto uscite serali svolte da abitanti ed esercenti della zona anche perché, in mancanza di continui e costanti controlli da parte delle istituzioni, secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Associazione, Franco Dapor, pare che le bande dedite allo spaccio di droga abbiano hanno avuto gioco facile nell’eludere i pattugliamenti e dato vita ad un vero e proprio «mercato istituzionalizzato», che non può evidentemente ormai essere smantellato se non con interventi mirati da parte delle autorità”.

“Oltre a quanto denunciato dall’Associazione, – proseguono – i quotidiani riportano anche le testimonianze di cittadini che «hanno ormai paura a passeggiare in piazza Santa Maria Maggiore e cercano di attraversarla il più velocemente possibile per evitare scippi, aggressioni o furti», e, a dimostrazione di una situazione ormai fuori controllo, pare addirittura che la chiesa di Santa Maria Maggiore venga chiusa nel pomeriggio”.

“Ci sarebbero – si continua a leggere – anche forti preoccupazioni per la cessione di dosi di droga ai minorenni, in quanto, secondo altri testimoni, le attività di spaccio si svolgerebbero in pieno giorno davanti ad alcune scuole, dove si vedrebbero gruppetti di spacciatori che presumibilmente attendono i loro clienti”.

“A suscitare ulteriore sconcerto – denunciano – vi sarebbe la notizia, apparsa sempre sugli stessi quotidiani, che «Piazza Dante, La portela, via Pozzo, piazza santa Maria Maggiore, via Prepositura, via Torre Vanga, via Cavour sarebbero ormai territorio di spaccio in mano a bande di magrebini, alcuni di loro residenti nei centri di accoglienza del capoluogo in attesa della risposta per lo status di profugo, e quindi mantenuti dai cittadini».

“Oltre allo spaccio di droga e alla delinquenza, – rilanciano – a contribuire al degrado di Trento vi sarebbe anche l’attività di prostituzione svolta in pieno giorno in piazza Leonardo da Vinci che, nel tardo pomeriggio, si sposterebbe fino a via Zanella, davanti all’università, i cui bagni, alcuni mesi fa, sarebbero stati addirittura chiusi perché alcuni testimoni avrebbero visto le prostitute lavarsi nei bagni della facoltà di lettere e far girare della droga”.

“L’Associazione Rinascita Torre Vanga – segnalano – aveva già denunciato anni fa la situazione in cui versava la città di Trento ma le tante segnalazioni della stessa e dei cittadini, visto lo stato di attuale degrado, non hanno prodotto evidentemente alcun effetto né risposte da parte delle istituzioni preposte”.

“Tali fatti di microcriminalità – ricordano – accadono nonostante l’importante e costante ruolo svolto delle forze dell’ordine sul territorio della città, ruolo purtroppo vanificato da leggi che non garantiscono pene certe nei confronti di coloro che commettono reati: quali siano le misure finora attuate dal Ministro interrogato, per quanto di propria competenza, al fine di garantire le condizioni di legalità e sicurezza a Trento, seppur siano stati compiuti importanti sforzi in tal senso dalle forze dell’ordine presenti in loco, e, viste le condizioni di estremo e grave degrado in cui attualmente versano alcune zone della città, quali interventi immediati e mirati intenda realizzare al fine di garantire costanti controlli nelle zone interessate dai fenomeni delinquenziali”, concludono infine gli stessi nella nota.