Aggrediti da un maghrebino due dipendenti di Trentino Trasporti. Borga: “si faccia chiarezza”

"L’aggressore, ammanettato e reso innocuo (momentaneamente) dalle Forze dell’Ordine intervenute è stato rilasciato già nel pomeriggio, così da poter riprendere a frequentare le strade del capoluogo"

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TRENTO – Nella giornata di ieri mattina due verificatori di Trentino Trasporti, uno dei quali appartenente al sesso femminile, “colpevoli” soltanto di aver provato a fare il loro dovere, sono stati aggrediti da un maghrebino a calci e pugni, finendo all’ospedale.

E sulla vicenda, tra i primi, è così intervenuto il consigliere Rodolfo Borga di Civica Trentina, che ha interrogato sulla vicenda il Presidente del Consiglio Provinciale.

“Risulta all’interrogante – si legge nella nota – che l’aggressore, ammanettato e reso innocuo (momentaneamente) dalle Forze dell’Ordine intervenute sia stato rilasciato già nel pomeriggio, così da poter riprendere a frequentare le strade del capoluogo”.

“Risulta anche – si continua a leggere – che la “risorsa” abbia approfittato della libertà tosto ritrovata per recarsi presso gli uffici di trentino Trasporti per chiedere le generalità dei due verificatori”.

Tuttavia, continua nell’interrogazione al Consiglio Provinciale Borga, “ad oggi non risultano: dichiarazioni di solidarietà ai dipendenti aggrediti da parte della Presidente di Trentino Trasporti, la cui solerzia nel condannare i propri dipendenti prima ancora che i medesimi abbiano potuto esprimere la loro versione dei fatti pure conosciamo; prese di posizione a sostegno della donna aggredita dell’assessore Ferrari, della Commissione Pari Opportunità, del Forum per la Pace e di altri analoghi (e parimenti inutili, quando non dannosi, organismi), la cui loquacità pure conosciamo”. “Pare pertanto opportuno all’interrogante – si legge in conclusione – fare chiarezza su quanto segnalato”.