TRENTO. Secondo quanto affermato da Marco Vita, Coordinatore provinciale di Trento del Movimento Nazionale per la Sovranità Trentino Alto-Adige, “nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea elettiva della antica società di mutua assicurazione ITAS”. Senza però non pochi dubbi.

“Il gruppo – ricorda Vita – che ha interessato la stampa negli ultimi mesi a causa dei noti fatti di cronaca che, purtroppo, ne hanno opacizzato l’immagine”.

Ora l’Assemblea, composta dai delegati delle numerose agenzie, “ha eletto il proprio management di vertice sulla base dei dettami statutari”. Ciò che desta stupore, però, secondo il  Coordinatore provinciale di Trento MNS “è che tali operazioni si siano svolte con voto palese per alzata di mano. Opportuno ribadirlo: nel pieno rispetto dei dettami statutari e quindi di legge”.

“Lo stupore tuttavia – si continua a leggere in una sua nota – permane poiché, nei fatti, si tratta di una assemblea di delegati degli operatori che con i vertici si confronteranno quotidianamente per gestire il proprio business all’interno di una società dai valori virtuosi come ogni no-profit“.

“Infatti, risulta agli atti, che il voto palese sia stato approvato a risicata maggioranza, dalla stessa assemblea e sempre per alzata di mano“.

Secondo Vita “non sarebbe stato opportuno, – domanda – vista la delicatezza e l’importanza dell’atto in corso, tutelare ogni partecipate attraverso un voto segreto?”. “Parliamo certamente di una assemblea assolutamente libera da vincoli o pressioni tuttavia sarebbe stato segno di rispetto verso tutti e soprattutto sarebbe stato sigillo di trasparenza e terzietà dell’Organo ed avrebbe messo a tacere le “voci di corridoio” riportate dalla stampa locale in merito a ipotetici conflitti di potere”.

Un noto esponente politico del passato era solito affermare che “a pensar male si commette peccato ma spesso…” ha concluso infine nella nota invitando ad una riflessione sul caso.