Civettini ora chiede alla Provincia la revisione delle normative vaccinali

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E’ stata recentemente inoltrata al Consiglio un’importante nota da parte della Conferenza dei Sindaci di Primiero in ordine all’obbligo di vaccinazione. Secondo il Consigliere di Civica Trentina, Claudio Civettini, “in detto documento, con riferimento alla Legge 119/2017 – che istituisce le vaccinazioni obbligatorie nella fascia zero–sedici anni, al fine di «assicurare la tutela della salute pubblica e il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale» – si fa presente come essa abbia creato disagi in molte famiglie, le quali lo hanno appunto manifestato proprio ai Sindaci in ripetute occasioni“.

Proprio alla luce di questo disagio, afferma in una mozione Civettini, “e nella convinzione che l’applicazione ferrea della citata norma possa mettere a rischio la serenità e destabilizzare il benessere psicofisico dei più piccoli”, la Conferenza dei Sindaci di Primiero ha formulato l’auspicio, “ad avviso dello scrivente – afferma il consigliere – risulta del tutto condivisibile”, che l’Amministrazione provinciale possa nelle sedi opportune attivarsi al fine di rivedere le disposizioni della normativa in materia di vaccini “laddove essa, in particolare, prevede «l’esclusione dei bambini fino ai 6 anni da asilo nido e scuole materne»”.

Un impegno che, secondo il Consigliere, “se realizzato, ad altro non servirebbe che, da un lato, a garantire la continuità didattica e il percorso formativo per tutti i bambini attualmente iscritti alla scuola d’infanzia nel corrente anno scolastico e, dall’altro, a garantire per gli anni futuri l’accesso ai servizi educativi a tutti i bambini senza esclusioni legale alla situazione vaccinale“. “Obbiettivi, questi, che a parere dello scrivente è davvero difficile non condividere. Ragion per cui pare opportuno, alla luce di quanto detto, condividere e rilanciare l’auspicio espresso dalla Conferenza dei Sindaci di Primiero per una revisione delle normative vaccinali, quanto meno in alcuni passaggi di esse”.

Proseguendo poi: “oltre a questa corretta rappresentazione evidenziata dai Sindaci del Primiero, ci sembra altrettanto corretto, dare attuazione al disposto della Legge provinciale laddove, in occasione dell’approvazione del bilancio, è stata sganciata l’erogazione dei buoni di servizio erogati con denari europei per la conciliazione familiare, dalle verifiche vaccinali, evitando improponibili ricatti messi in atto nei confronti di parrocchie o enti e cooperative, a cui forzatamente, impropriamente ,senza titolo e in spregio a qualsiasi forma di rispetto della legge sulla privacy, è stato demandato l’onere di accertamenti che non competono loro per l’iscrizione dei bambini alle attività ludico sportive estive”.

“Questo, così evitando imbarazzanti contrapposizioni che potrebbero portare anche a contenziosi non sicuramente edificanti, ma soprattutto rimettendo così in capo a chi ne ha l’Autorità, l’eventuale azione di controllo e di mediazione delle diverse situazioni”, ha infine concluso nella mozione alla Provincia.