Agire e Civica litigano a Borgo Valsugana

“Bullismo politico, valutiamo l’impugnazione dell’atto al tar”. Con queste parole, in una nota, si è espresso Claudio Cia in merito alla revoca della nomina, da parte del sindaco di Borgo, Fabio Delledonne, nei confronti dell’assessore Rinaldo Stroppa.

Quest’ultimo, così come si legge da alcuni quotidiani locali, da un po’ di tempo in rottura con l’amministrazione comunale per l’avvicinamento del sindaco Dalledonne a Civica Trentina, certificato anche da un documento che ne annunciava la candidatura alle provinciali del 2018. Una mossa che non è per nulla piaciuta e che ha definito in modo perenne la rottura con Stroppa, che si è così avvicinato ad Agire, fino alla certificata candidatura attraverso una nota stampa.

Ma dall’amministrazione (che nel frattempo era stata presa di mira in conferenza stampa da Agire, nel pieno sostegno a Stroppa) ribadiscono il pieno appoggio, per le prossime provinciali, al sindaco Dalledonne e comunicano la loro presa di distanza da chi, evidentemente, non sostiene questa decisione. Stroppa in primis.

Così il sindaco, nella giornata di venerdì, ha infine deciso di procedere con il ritiro delle deleghe dell’assessore, in risposta ad un volantino a firma Stroppa (che prontamente ha smentito) a lui indirizzato. “Si tratta – ha commentato in una nota Dalledonne – di un atto formale nelle mie piene facoltà, e ho ritenuto necessario farlo”.

Un atto ostile secondo Agire, che attraverso l’esponente Claudio Cia ha accusato l’amministrazione attraverso una nota stampa di “bullismo politico” verso Stroppa, nonostante, viene certificato sui quotidiano locali, l’esclusione fosse stata motivata dal sindaco da un documento successivamente reso disponibile.