Agnoli (Civica Trentina): “Accolti in pochi anni migliaia di persone, spesso clandestini, senza averne la capacità”

Francesco Agnoli, professore di Storia e Filosofia, giornalista e candidato per le prossime Elezioni Provinciali con Civica Trentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni circa la situazione italiana odierna.

Il candidato di Civica Trentina ha dichiarato: “Il nostro paese ormai è ridotto così: italiani che si odiano tra di loro a causa di un clima politico incandescente; stranieri che vengono “accolti”, ma tra urla e fischi, finendo talora nelle “mani” di buone persone, caritatevoli, che vogliono aiutarli, talora tra le grinfie di cooperative che puntano ai 35 euro statali, oppure come manovalanza per la mafia, nel traffico di droga, nei campi, come schiavi (vedi caporalato)… L’Italia non è mai stata così: ha sempre accolto con generosità. Anche durante l’epoca buia delle leggi razziali, come raccontano Renzo De Felice, Hannah Arendt, Albert Einstein… gli italiani, per lo più, hanno violato la legge, difeso e nascosto gli ebrei, anche a proprio rischio e pericolo.”

Successivamente Francesco Agnoli ha rincarato: “(…) Si sono accolti in pochi anni, senza nessun criterio, centinaia di migliaia di persone, spesso clandestini, senza averne la capacità; si è sempre minimizzato ogni problema, chiudendo la bocca a chi provava semplicemente a porre una domanda; si è fatto di tutto per cancellare la nostra cultura e identità, in nome dell’accoglienza degli stranieri; si è data a loro, spesso, una impunità che neppure chiedevano ed immaginavano; si sono spesi milioni e milioni di euro per alimentare il business dell’accoglienza, ma pochissimo per la sicurezza e per la vera integrazione; si è permesso che interi quartieri divenissero improvvisamente dei ghetti; si è fatto finta che scappare dalla guerra o cercare fortuna in un mitico Eldorado che non c’è, siano la stessa cosa.”

“(…)Si sono ignorati gli appelli di ecclesiastici ed autorità africane, che hanno ricordato che l’Occidente attira a sè i giovani più forti, mentre donne, vecchi, bambini, poveri, rimangono in Africa; si è chiesto all’Europa non di farsi carico, insieme all’Italia, dei diseredati (rimandando indietro chi non ha alcun diritto), ma di concedere al partito dominante in Italia, il Pd di Matteo Renzi, di aumentare il debito pubblico del paese per permettere donazioni pre elettorali. In un paese in cui il razzismo non è mai esitito, se non come fenomeno del tutto minoritario, esso inizia oggi, purtroppo, ad esistere. Anzi, a mio parere, a parte singoli casi, non è ancora razzismo, perchè a generare fastidio non è, principalmente, il colore della pelle, quanto il degrado connesso a questa immigrazione indiscriminata.”

Secondo Agnoli per evitare che questo situazione degeneri è necessario iniziare a governare il fenomeno in primis offrendo a chi ormai c’è regole e strumenti per vivere una vita dignitosa, poi ricordando a tutti che i confini esistono da sempre e che devono essere giustamente controllati.

Il giornalista ha poi voluto concludere il suo intervento dichiarando: “Uno stato è come una casa: ci sono delle porte, che, come tali, possono venire aperte o chiuse dai proprietari, per accogliere l’ospite, il viandante, il bisognoso, ma anche per respingere il ladro, l’intruso, chi non ha diritto di entrare. Togliere le porte non genera accoglienza: genera il Bronx, il disordine, la guerra di tutti contro tutti.”