All’ospedale di Cavalese ora mancherebbero le ambulanze. Civettini: “sarebbe grave”

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“Siamo notiziati di un fatto che, se confermato, sarebbe veramente grave”. “Sembra, infatti, che nella giornata di sabato un ragazzo si sia infortunato riportando delle fratture scomposte ad un braccio”. “Accertato il fatto tramite esami radiologici all’ospedale di Cavalese, sarebbe emersa – per gli interventi del caso – la necessità di un trasferimento all’ospedale di Trento”. Con queste parole, attraverso una interrogazione rivolta al Consiglio Provinciale, Claudio Civettini (Civica trentina), che prosegue:

“Da quanto ci è stato poi detto da fonte attendibile, sarebbe stato richiesto alla famiglia del ragazzo se vi fosse stata la possibilità di recarsi, con mezzi propri, presso l’ospedale civile di Trento data la non disponibilità in quei momenti, per l’ospedale di Cavalese, di mezzi di soccorso convenzionali per il trasporto”. 

E ancora: “Una richiesta dinnanzi alla quale, la famiglia del ragazzo, in assenza di soluzioni concrete e sicure, obtorto collo, lo avrebbe accompagnato effettivamente all’ospedale di Trento. 

“Questo – se confermato – sarebbe l’ennesimo tassello attestante la fatiscenza di un’organizzazione sanitaria, e proprio per questo, proprio per fugare ogni tipo di dubbio, se ne chiedere – con riferimento ai fatti poc’anzi riportati – la fondatezza, la veridicità, e nel caso tutto quanto esposto venisse confermato, sarebbe da capire quali sarebbero state le origini di tale mancanza di servizi e come, nel caso, siano organizzati i servizi di soccorso di questo genere nella valle”. 

“Il tutto – va chiarito con la massima trasparenza – non certo per mettere in discussioni gli operatori che troppo spesso si fanno in quattro per rispondere alle esigenze dei cittadini, ma per sottolineare come sia invece l’organizzazione sanitaria ad essere in discussione, che ostaggio di tagli e ridimensionamenti e di un inaffidabile centralismo, genera i servizi sempre più inadeguati”, conclude infine nella nota Civettini.