Arresti tra profughi. CasaPound: “ecco dove finiscono i soldi dell’accoglienza”

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La sezione trentina di CasaPound interviene in merito agli arresti nei centri di accoglienza trentini che hanno smascherato un vasta rete di spaccio di stupefacenti: “È ora di finirla con questo buonismo e con questa accoglienza che altro non sono se non un business che porta nelle nostre città e nelle nostre valli, delinquenti senza titolo per stare in Italia e che nella maggior parte dei casi finiscono per delinquere nelle nostre piazze o, come in questo caso, nelle stesse strutture sovvenzionate tanto profumatamente dalla Provincia”.

“Già mesi fa avevamo protestato contro l’arrivo dei profughi a San Lorenzo Dorsino – continua il responsabile di CasaPound Italia Trento Filippo Castaldini – prima ancora l’abbiamo fatto a Trento, dove basta girare in piazza Dante o nei pressi delle strutture di accoglienza per capire che la maggior parte delle persone ospitiate sono tutto fuorché bisognose del nostro aiuto e dei nostri soldi”.

“Ora chiediamo con forza la chiusura del Cinformi che, insieme a Luca Zeni, è l’artefice di questo disastro e chiediamo soprattutto che i fondi dell’accoglienza vengano finalmente destinati alle famiglie trentine in difficoltà e a quelle che rimangono fuori dalle graduatorie dei servizi sociali – conclude Castaldini – mentre questi finti profughi hanno tutto e si permettono anche di delinquere o molestare la cittadinanza”.