Anche il M5S Trentino, tramite il candidato Giulio Baldessari, affronta la questione autostrade, nel dettaglio la A22. “Moltiafferma Baldessarimi stanno chiedendo le differenze con la holding Atlantia che controlla Autostrade per l’Italia. A livello di azionariato l’A22 è una società a prevalente capitale pubblico anche se non lo è completamente. Gli enti pubblici sono all’84% mentre gli altri soci al 14%. Invece in Atlantia prevalgono i privati sia italiani che esteri”.
Il candidato del M5S, Giulio Baldessari, spiega poi che la struttura societaria e il modello di governance sono diversi, ma tutto va sempre soppesato alla prova dei fatti, dei bilanci e delle ricadute sui territori.
“Il M5S – ricorda Baldessari – si è sempre battuto per la trasparenza e pubblicazione di tutte le informazioni e dati della società A22 e non si è arrivati ancora alla completezza. Molti ricorderanno i nomi segretati dei privilegiati che avevano le tessere gratuite. La questione fu archiviata in quanto la Spa può avere potere discrezionale a distribuirle a chi ritiene opportuno. In quell’occasione sull’etica si è saltati sopra a piè pari”.

Baldessari ha poi voluto spiegare che se si osserva attentamente l’assetto societario premia la Regione Trentino-Alto Adige con il possesso del 32,28% delle azioni. A livello di territori il Trentino ha il 12,50%, l’Alto Adige il 12,69% e il resto dei fuori regione il 21,75%. “Questi ultimi – ricorda l’esponente del M5S – hanno perciò un peso maggiore delle due province. Inoltre non si Sto arrivando! ancora a quali enti publici andrà quel 14% di soggetti privati quando e se l’Autobrennero Spa diventerà una società in-house a totale capitale pubblico”.

L’A22, secondo quanto affermato dal candidato del M5S, ha un “tesoretto” di “550 milioni di euro da utili accumulati e non distribuiti tra i soci (per intendersi, i comuni e le comunità locali non li hanno ricevuti) che vuole offrire in dote per la TAV in cambio della conferma del rinnovo della concessione. Questi sono solo alcuni dati ed informazioni che ci fanno capire quanto sarà importante il ruolo di controllo che il M5S potrà avere all’interno dei consigli provinciali e regionali”