Baratter scagionato dalle accuse. Il PATT esulta

Baratter

Finalmente è stata resa giustizia nei confronti di Lorenzo Baratter e dei rappresentanti degli Schützen Trentini” dichiara il PATT, sostenendo uno dei suoi uomini di punta che ha subito accuse infondate.

Baratter era stato sottoposto a giudizio per presunta corruzione elettorale, accusa smontata dal Procuratore Generale che ne aveva chiesto l’archiviazione poiché la condotta non avrebbe costituito reato di corruzione elettorale. Su richiesta del Movimento 5 Stelle l’archiviazione era stata impugnata, portando alla condanna di Corona e Dalprà. “Ora, a legislatura conclusa, la Corte di Appello di Trento ha sconfessato la sentenza di primo grado stabilendo la piena assoluzione poiché il fatto non sussiste” dichiara il PATT.

Il procedimento in corso non interessava direttamente Baratter – continua il PATT, sostenendo che egli stesso aveva chiesto la messa in prova per abbreviare i tempi ed evitare al partito la strumentalizzazione politica della sua vicenda giudiziaria – ma è altrettanto vero che la sentenza assolutoria della Corte di Appello indirettamente conferma la buona fede dell’ex-Consigliere Baratter, che intendeva sostenere un mondo particolarmente importante per la valorizzazione storica e identitaria della nostra terra“.

Riconoscendo a Lorenzo Baratter la passione, la competenza e la costanza con cui ha onorato il mandato di consigliere Provinciale e Regionale, un impegno che ha l’approvazione unanime della Legge sul Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra e l’istituzione del giorno del ricordo, il PATT esprime la sua soddisfazione per la sentenza e conferma stima e profondo apprezzamento per Baratter” conclude il comunicato, dichiarando in aggiunta che l’ex consigliere, pur non essendosi ricandidato, continui ad essere un punto di riferimento qualificato per il mondo autonomista.