Dopo il vivace battibecco tra il sindaco di Riva, Adalberto Mosaner, e il socio della società, proprietaria dell’area nota come “Ex Cattoi”, presente in aula consiliare con Paolo Signoretti, a intervenire in merito a questo confronto pubblico sono stati Claudio Chiarani, Sara Bombardelli, Tommaso Caceffo, di Autonomia dinamica – Riva dinamica.

E proprio la candidata alle provinciali, Sara Bombardelli, entra nel merito sottolineando quanto segue: “Ieri nel mio intervento ho sottolineato quanto sia necessario il dialogo con i cittadini proprietari di aree importanti. Ma nello stesso tempo vi sia anche la necessità di avere una normativa veloce per permettere ai proprietari, tutti, di disporre al meglio dei loro beni”. “Inoltre, – si chiede la stessa candidata – chi ha la peggio da questo tira molla e beghe a ogni livello? Beh noi, i cittadini, ma anche le attività ricettive”. “Perché – continua – non ditemi che quello che si vede entrando in città sia un bel biglietto da visita per la nostra amata Riva del Garda. Tutti vorrebbero un parco? Beh ma poi? Bisogna avere una visione, pensare lontano, non abbiamo ad oggi un’amministrazione pubblica con un organico e un’organizzazione tale da poter mantenere un parco esteso come quello in questione. Fatichiamo a dare un giusto decoro a quelli esistenti”. “Un dialogo con la proprietà, – ricorda -, permetterebbe di mantenere un livello di piani basso, che consenta di vedere il lago all’orizzonte. Con del verde, dei percorsi, più facili da mantenere, forse con il dialogo”.
“Invece che il dialogo è scontro totale – precisa poi il referente territoriale per l’Alto Garda Claudio Chiarani dopo aver letto le cronache riportate dai due maggiori quotidiani provinciali, L’Adige e Trentino – come da tempo tutti hanno capito”. Per lo stesso, “si proibisce ai legittimi proprietari di portare avanti un progetto il quale, come è stato più volte scritto riqualificherebbe la zona con superficie a parco pubblico, parcheggi interrati che andrebbero in gestione al Comune stesso e, logicamente perché il privato da quell’affare un giusto profitto nel rispetto delle norme urbanistiche lo deve ricavare, un’edificazione abitativa che non supera i tre piani fuori terra. Siamo seduti su di una bella macchina, sportiva, ma quest’amministrazione è incapace di trovare il pulsante per la sua messa in moto”.
Il referente locale per i giovani Tommaso Caceffo, infine, aggiunge: “Durante l’incontro pubblico sulla presentazione del Prg partecipato, ho visto e ascoltato con tristezza l’arroganza di questa giunta e consiglio comunale, le quali hanno ridicolizzato le opinioni espresse da alcuni dei presenti. Il diritto della proprietà privata deve essere tutelato, io devo sapere cosa poter fare nell’area di mia proprietà. Certo, è possibile diminuire una percentuale di metri cubi, ma passare addirittura alla realizzazione di un parco pubblico mi sembra sia lesivo del diritto del privato, chiunque esso sia. In merito all’area ex Cattoi, dunque, il nostro obiettivo se la proprietà si renderà disponibile, sarà quello di organizzare delle serate informative sulle possibilità e progettualità dell’area che loro hanno studiato. Il confronto prima di tutto. Inoltre questa serata doveva essere organizzata in un momento al di fuori della campagna elettorale, perché così facendo sembra pura propaganda ambientalistica. Ricordiamo che l’area poteva essere acquista, ma Comune e Provincia non hanno voluto. I soldi c’erano come ci sono stati per l’operazione per l’acquisto delle funivie di Folgarida Marilleva”.
L’obiettivo, dunque, resta quello di “dare ai privati la possibilità di realizzare quanto sarà loro possibile, con uno sviluppo sostenibile ma che non blocchi per anni, come da oltre trent’anni, i cittadini hanno sotto i loro occhi. La soluzione all’area Ex Cattoi in primis, poi il Compendio Miralago, poi la Loppio Busa, poi le guardie mediche e il punto nascite, diritti che sono stati tolti ai cittadini dell’Alto Garda da una politica ormai finita”.