Arrivano sempre più insistenti segnali di una nuova possibile crisi finanziaria internazionale per la fine 2019/2020″. Ad affermalo è il Consigliere provinciale Giacomo Bezzi.

Per Bezzi, “le ripetute debolezze dei mercati emergenti e il protezionismo americano stanno innescando forti preoccupazioni”. L’Europa, stando a quanto riportato dallo stesso consigliere, “potrebbe essere il punto debole del sistema internazionale nei prossimi anni, incapace di autoriformarsi e di darsi una vera Banca europea a protezione della nostra moneta”.

In questo quadro di incertezza, ricorda Bezzi, “la nostra Autonomia dopo il 21 Ottobre dovrà fare tesoro dei fatti degli ultimi 20 anni, puntando su investimenti per la crescita senza disperdersi in assistenzialismo ma puntando sulla meritocrazia”.

“L’assenza – ha proseguito il consigliere – di una vera Banca trentina (la sofferenza del sistema Casse rurali con i propri soci è ormai evidente) a differenza degli amici sudtirolesi che ne hanno 3, ci mette a rischio contagio con altre regioni più deboli”. “Puntiamo – ha continuato – quindi a rafforzare i pochi strumenti finanziari che abbiamo utilizzandoli per i veri bisogni del nostro territorio, dando priorità alle nostre famiglie in senso esteso”.

Ricordando: “giovani che devono rimanere e lavorare, adulti che vanno aiutati per le loro imprese e anziani che vanno coinvolti nel processo di salvaguardia della nostra autonomia oltre che assistiti”. “La priorità del Trentino – ha infine concluso – è evitare di diventare un dormitorio di diversamente giovani, creando le opportunità di un sogno per le nuovi generazioni”.