Binelli: “Sono previsti arrivi di profughi a San Lorenzo in Banale?”

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L’Onorevole Binelli della Lega è intervenuto a seguito di alcune segnalazioni che sono giunte nei giorni scorsi, segnalazioni secondo le quali a San Lorenzo in Banale sia in arrivo un gruppo di profughi che pare alloggeranno in un b&b.

“Se fosse confermata la notizia, – afferma Binelli – ancora una volta l’amministrazione provinciale assieme a Cinformi non avrebbe coinvolto la comunità chiedendo ai cittadini un confronto preventivo ed un parere sul tema. Al momento non sarebbe nemmeno chiaro se la amministrazione comunale sia stata informata ufficialmente della possibilità di arrivo di questi profughi”.

Binelli comunque non si limita ad affermare solamente ciò. A suo avviso sembrerebbe ” emergere l’ennesimo business nella gestione dell’accoglienza, a spese dell’intera comunità Trentina”

Binelli ha quindi richiesto all’Assessore provinciale Luca Zeni di confermare o smentire queste voci ed eventualmente, prima di prendere qualsiasi decisione, di coinvolgere la località e tenere in considerazione il parere degli abitanti che già oggi sono preoccupati dell’arrivo di tali profughi.

I migranti inviati in Trentino dal Ministero dell’interno vengono accolti nel centro di pronta accoglienza a Trento presso la residenza Fersina. L’accoglienza in questo hub si protrae per il tempo strettamente necessario per effettuare i controlli sanitari previsti dal protocollo di procedura del servizio sanitario provinciale. Il centro di pronta accoglienza può ospitare fino a 49 persone, garantendo una sistemazione alloggiativa diversificata in contemporanea: famiglie, donne sole e uomini soli.

Le persone che vengono accolte nel centro di pronta accoglienza sono poi trasferite nelle strutture di prima accoglienza: residenza Fersina (250 posti) a Trento e residenze Pinera (238 posti) e Quercia (80 posti) a Rovereto se si tratta di maschi soli; residenza Viote del Monte Bondone a Garniga se si tratta di donne sole e coppie senza figli (65 posti); residenza Adige a Trento se si tratta di famiglie (45 posti).

I migranti accolti nei centri di prima accoglienza sono poi trasferiti sul territorio provinciale, compatibilmente con la disponibilità di alloggi, dopo aver presentato domanda di protezione internazionale.

Inoltre, sono previste delle strutture collettive dedicate ad accoglienze specifiche rivolte a donne sole e a giovani di età compresa fra i 17 e i 19 anni.