Bisesti: “Grazie alla Squadra Mobile sgominata banda di trafficanti di droga”

Mirko Bisesti, Assessore provinciale alla Cultura nonché Segretario nazionale della Lega Trentino ha voluto ringraziare la Squadra Mobile di Trento per il successo di un’impegnativa operazione antidroga.

Ieri sono stati infatti arrestati otto richiedenti asilo di origine centro-africana, ritenuti responsabili del traffico di sostanze stupefacenti tra Trentino, Veneto e Romagna. L’operazione, denominata “Predatori”, ha rivelato un vasto traffico di droga gestito da persone arrivate in Italia chiedendo asilo per motivi politico-umanitari o di protezione sussidiaria.

Il Vice-questore Salvatore Ascione ha voluto commentare le caratteristiche della banda: “La rete era in grado di intercettare la maggior parte dei tossicodipendenti trentini. Le sostanze stupefacenti, prevalentemente eroina e marijuana, erano vendute a Trento, a Piazza Dante, Piazza Santa Maria Maggiore e al Parco delle Albere. Gli spacciatori utilizzavano WhatsApp per comunicare tra loro e nel traffico erano coinvolti addirittura alcuni tossicodipendenti, che fungevano da tramite con gli acquirenti consegnando la droga in luoghi non controllati dalla polizia“.

Sono particolarmente soddisfatto dei risultati di questa operazione che ha sgominato un’importante organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti in Trentino” ha dichiarato Bisesti. “Un grazie di cuore a coloro che hanno contribuito all’operazione e in particolar modo alla Squadra Mobile di Trento per aver dato un altro duro colpo al traffico di droga nella nostra Provincia“.

Trovo abbastanza significativo che tra gli arrestati vi siano molti richiedenti asilo. Questo dimostra, ancora una volta, come l’immigrazione incontrollata abbia prodotto enormi danni” sostiene il Segretario della Lega. “In questo contesto, la politica della Lega e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, grazie alla quale si registra una riduzione degli arrivi per il 2019 superiore al 90%, non può che avere tutto il nostro sostegno” conclude.