Manuela Bottamedi, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio provinciale, attraverso una nota ufficiale ha voluto commentare la situazione trentina sul problema dell’invecchiamento della popolazione.

In Italia negli ultimi anni si è registrato un sensibile innalzamento dell’età media, dal 2008 al 2015 per esempio l’età media nazionale è passata da 81,48 a 83.49. Diventa evidente come una popolazione sempre più anziana abbia specifiche necessità che devono essere prese in considerazione da chi amministra il paese, le sue regioni e le sue provincie.

Manuela Bottamedi in merito alla questione ha dichiarato: “La popolazione del Trentino sta invecchiando. I dati parlano chiaro: negli ultimi anni il crollo delle nascite, i progressi della medicina e uno stile di vita sempre più sano hanno alzato l’età media dei trentini. E nei prossimi anni questa media crescerà parecchio. Cosa deve fare la politica di fronte ai bisogni e alle necessità di una popolazione sempre più anziana? La politica deve dare risposte concrete!! Innanzitutto servizi territoriali e di prossimità che assicurino il benessere e la tutela della salute dell’anziano.”

La Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Provinciale ha poi aggiunto: “Il Trentino, in proposito, ha 42 Case di Riposo che coprono in modo abbastanza omogeneo l’intero territorio. C’è però una comunità, l’Altopiano della Paganella, che è ancora privo di questo essenziale servizio sanitario. Questa lacuna va assolutamente colmata!!! Non è possibile e pensabile che una Comunità di valle di 5 Comuni, orograficamente isolata e con una ricettività turistica che la porta ad ospitare decine di migliaia di persone per 8 mesi all’anno, non abbia ancora una struttura dedicata alla cura degli anziani. Forza Italia, schierata dalla parte del cittadino, degli anziani, dei giovani e degli imprenditori, si assume l’impegno di portare questa necessità nel prossimo governo provinciale, a guida centrodestra.”

Concludendo il suo intervento Manuela Bottamedi ha ribadito la sua volontà di farsi promotrice di questa iniziativa, aggiungendo come sia necessario per l’intero Altopiano della Paganella avere una propria casa di riposo, così da evitare di dover dipendere Mezzolombardo.