Trento, 21 marzo – Nella serata di ieri CasaPound Trentino ha affisso diversi striscioni davanti agli ospedali di Arco, Tione, Cavalese e Borgo Valsugana, per la riapertura dei punti nascita dei diversi centri.
“La presenza dei punti nascita nei comuni periferici del Trentino è una necessità – dichiara in nota Filippo Castaldini, responsabile trentino del movimento – per questo, chiediamo la riapertura di tutti i punti nascita usufruendo della deroga al Ministero della Salute utilizzata, peraltro, già nel Veneto e in Lombardia. Riteniamo inoltre sia necessario contestualmente dotare le strutture di un numero sufficiente di medici pediatri così come di sale operatorie, perché la deroga, ad esempio, del punto nascite di Cavalese è inutile se non è accompagnata da risorse sufficienti”.
“Ogni valle e ogni ospedale hanno le loro specificità ma non è certo pensabile uno sviluppo sociale ed economico di questi territori se non assicuriamo ai trentini delle strutture ospedaliere attrezzate che permettano finalmente alle madri di partorire nella loro valle senza avventurarsi in ricoveri d’urgenza negli ospedali più vicini che possono mettere in serio pericolo la gravidanza”.
“In un territorio come il nostro – conclude la nota – le valli rappresentano una risorsa importante per la geografia e l’economia e occorre garantire la presenza di un servizio tanto fondamentale come quello dei punti nascita, per non abbandonare nessun territorio del nostro Trentino”.