“Io mi scuso con gli elettori per aver contribuito pesantemente alla sua elezione” sono queste le parole che Alessandro Bertoldi ha detto in esclusiva a Secolo Trentino in merito agli ultimi fatti che hanno coinvolto Elena Artioli.

Si è voluto infatti, dopo l’intervento di Marika Poletti e di Enrico Lillo, interpellare anche Alessandro Bertoldi, candidato alle scorse elezioni provinciali e attuale Coordinatore Regionale Giovani di Forza Italia in Alto Adige. Il giovane esponente berlusconiano ha innanzitutto tenuto a ricordare, nella breve intervista qui sotto riportata, che purtroppo “la coerenza politica è sempre più rara”.

Non ci troviamo di fronte a un semplice militante; chi vive la politica sa che Alessandro Bertoldi è una promessa del centrodestra italiano. Coordinatore regionale del Popolo della Libertà a soli 19 anni, è ancora oggi un berlusconiano convinto. È stato dal marzo 2011 al gennaio 2012 Presidente nazionale di Studenti per le Libertà – Scuola, prima ancora Presidente regionale del Trentino Alto Adige per la medesima associazione e nel 2009, a soli 15 anni, Presidente provinciale di Alternativa Studentesca per l’Alto Adige.

Quale è la sua opinione in merito alle ultime decisioni di Elena Artioli?

Non voglio entrare nel merito delle sue decisioni personali che rispetto, ma una valutazione generale va fatta: la coerenza in politica è sempre più rara, purtroppo.

Se ne è discusso con Michaela Biancofiore che aveva molto puntato sulla Artioli?

In realtà ad onor del vero ero io ad aver convinto Michaela della positività dell’alleanza con Elena, lei non era convinta, tra l’altro allora ero il commissario altoatesino del partito. Michaela è molto amareggiata. Io mi scuso con gli elettori per aver contribuito pesantemente alla sua elezione. Pensavo e con me quasi tutti che unire almeno una parte del centro destra sarebbe stato comunque positivo. È stato un grave errore in buona fede. Invece Elena vuole salire sul carro vincente ed entrare in Giunta, ma questa non è politica, la politica è fatta di idee per cambiare le cose.

Come riconquistare la fiducia degli elettori di centrodestra delusi in Alto Adige?

Dobbiamo parlare dei problemi che interessano veramente alla gente, il cancro del nostro Paese sono le tasse, l’oppressione fiscale,  burocratica e giudiziaria. Anche in Alto Adige si può fare meglio, sprecare meno e spendere meglio. Eliminando gli intrallazzi dei soliti noti, noi dobbiamo essere questa alternativa per famiglie e imprese. Non siamo collusi con il sistema e siamo onesti, vogliano e dobbiamo ribaltarlo. La gente è stufa e sarà con noi.

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