Caso Solland Silicon. Il M5S altoatesino si schiera contro Kompatscher e Roesch

photocredit: solland silicon

“Le esternazioni del sindaco Rösch e ora del governatore Kompatscher prima della scadenza del termine per il pagamento possono avere delle conseguenze importanti; come cariche istituzionali con il loro comportamento hanno lanciato al compratore il messaggio che il territorio, in cui è disposto ad investire, gli è ostile. Questo è molto grave perché invece le posizioni di Rösch e di Kompatscher non rispecchiano nemmeno in minima parte quelle dei cittadini.”

Con queste parole sono intervenuti i membri del Movimento 5 Stelle Alto Adige per commentare le recenti dichiarazioni di Arno Kompatscher e Paul Roesch, rispettivamente Presidente della Provincia e Sindaco di Merano, sul caso della Solland Silicon, azienda fallita e recentemente acquistata all’asta da investitori stranieri.

Nello specifico il Sindaco di Merano aveva dichiarato come il fallimento della Solland Silicon di Sinigo avesse rappresentato per Merano l’opportunità di staccarsi da un complesso industriale pericoloso e da sempre estraneo alla città. Kompatscher invece, inviando una lettera al Ministro Fraccaro, aveva chiesto di non concedere una proroga per il pagamento all’azienda straniera investitrice, proponendo di lasciare l’area della Solland Silicon ad aziende locali che sarebbero pronte ad accollarsi i costi della bonifica. 

Queste dichiarazioni non sono andate giù ai pentastellati, sulla vicenda infatti la consigliera Adriana Valle ha commentato: “la Solland fa parte della storia e dell’identità di Sinigo. I cittadini si sono sempre espressi perché la fabbrica venisse rimessa in funzione, perché i lavoratori potessero riavere il loro posto e così le famiglie il loro sostentamento. I cittadini  hanno chiesto a gran voce che le competenze che si sono sviluppate lì e grazie a quella fabbrica non venissero disperse e noi abbiamo sempre lavorato al loro fianco in questa direzione.” e continua “Alla Solland, negli anni, si è puntato sull’innovazione, i sistemi di sicurezza sono stati implementati sempre più e la sicurezza è sempre stata garantita. Si continuerà a vigilare come si è fatto fino a qui.” e si chiede inoltre “Qual’è l’azienda locale a cui il governatore sta proponendo la vendita per 500.000€? Che accordi sono intervenuti? Pretendiamo trasparenza.

Anche il Consigliere Diego Nicolini si è unito alla collega aggiungendo: “Kompatscher e Rösch non tengono conto né della popolazione, né del valore strategico di questa produzione innovativa.” continua il consigliere provinciale Nicolini “Così fomentano un pericoloso scollamento tra i cittadini e le istituzioni. Che senso ha dire che la fabbrica rappresenta un pericolo per la salute della comunità, cosa assolutamente non vera, rompere le uova nel paniere e perseguire il piano di installarci una discarica? Sinigo è nata e cresciuta con la Solland, che ha ora la possibilità di ripartire. I cittadini vogliono questo, non vogliono certo che la loro casa diventi una discarica. Richiamiamo il Landeshauptmann e il Sindaco alle loro responsabilità: che la finiscano di fare propaganda elettorale e si preoccupino di risolvere i problemi dei cittadini”.