CASO TOMADA. POLETTI E’ OTTIMISTA SUL FUTURO DI FDI-AN A BOLZANO

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È stata una giornata politicamente calda per la destra in Alto Adige. Nella mattinata un comunicato stampa di Maria Teresa Tomada, candidata Sindaco per Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale a Bolzano, ha annunciato lo scioglimento del gruppo dirigenziale a livello locale. Alla base della decisione vi è stato lo scontro con i vertici romani in merito all’apparentamento con Alessandro Urzí al ballottaggio. Il motivo del contendere non è stato solo questo ma anche il presunto “mancato appoggio da parte dei vertici del partito alla nostra campagna elettorale”, Giorgia Meloni aveva, nonostante i numerosi suoi impegni, trascorso un’intera giornata a marzo con loro e aveva dedicato al riuscito incontro di nella città trentina di Rovereto solo un paio d’ore in serata.

Fratelli d’Italia non ha comunque mancato di tranquillizzare l’elettorato a Bolzano. Dopo poche ore, una nota diramata alla stampa ricordava che restavano nel partito tutti gli eletti tra i quali il consigliere comunale di Bolzano e Portavoce Alberto Sigismondi e la consigliera Federica Pizzaia, più votata della sua Lista civica a Egna Ora.

Da Roma comunque è arrivata anche una bacchettata nei confronti della “signora Tomada”, accusata di far  “molta confusione cercando di mostrare un partito finito a causa della sua scelta individuale ma i dati sono questi.”

E a Trento come è stata vissuta la vicenda? Marika Poletti, presidente provinciale di FdI-AN, si ricorda che a Trento non vi è un coordinamento regionale unico, è intervenuta, dopo una riunione a Rovereto dove il partito ha ottenuto un buon risultato elettorale, limitandosi a sottolineare “le immense potenzialità per una destra seria e responsabile che un territorio come quello altoatesino – e di Bolzano in particolare – può esprimere. Non serve di certo sfogliare i libri di storia per sapere che il capoluogo dell’Alto Adige è stato il fiore all’occhiello del MSI e che lì Alleanza Nazionale superava il 20% nelle competizioni elettorali. Sintomi, questi, che testimoniano una particolare vicinanza di quella popolazione alle istanze portate storicamente avanti dalla destra italiana. “

Poletti, per onor di cronaca, precisa innanzitutto che il suo intervento parte  “personalmente dal presupposto che un’azione politica non possa prescindere dal rispetto che si deve ai singoli territori ed alle loro peculiarità, aspetti che un responsabile locale dovrebbe cercare di rappresentare. Per questo motivo non mi permetto di entrare nelle more delle motivazioni che hanno portato una decina di iscritti di Fratelli d’Italia/AN a rassegnare le dimissioni.”

La Presidente provinciale del Trentino si ritiene ottimista anche perché “Dal 2% attuale, quindi, non si può che risorgere. Lo spazio c’è, serve un rinnovato spirito ed un progetto a tutto campo. Discorso che vale per tutta Italia, Trentino compreso, ma che a Bolzano dovrebbe avere terreno piu fertile.”

La sua speranza è che in Alto Adige vi possano essere  “persone capaci e brillanti che possono prendere in mano la situazione e far rifiorire la nostra comunita politica. Cosa, peraltro, che è divenuta doverosa dopo le attuali dimissioni.”

Per quanto riguarda il secondo turno a Bolzano, Marika Poletti afferma: “Domenica i cittadini sono chiamati a scegliere il progetto per la Bolzano di domani e Fratelli d’Italia/AN, come confermato anche dal piano nazionale,  non può non affiancarsi al percorso di Alessandro Urzì.” Da quella data in poi vi è da parte sua la speranza che si possa iniziare a ricostruire una forza centripeta che aggreghi le diverse realtà dell’area, libera da ascetismi personali e rivendicazioni individualiste.

Michele Soliani

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