Cavada (Lega): “Punto nascite di Cavalese fondamentale per Valli di Fiemme, Fassa e Cembra”

Gianluca Cavada, Consigliere provinciale della Lega in Trentino, non ha fatto attendere la propria risposta ai Consiglieri di Futura 2018, Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, che hanno presentato un’interrogazione sul punto nascite di Cavalese.

I due consiglieri del centrosinistra hanno difatti chiesto al Presidente Maurizio Fugatti alcune delucidazioni su diversi aspetti, come il numero di parti avvenuti nei primi quattro mesi del 2019, la tipologia, il tasso di utilizzo delle équipe medico-infermieristiche, il numero di “gettonisti” impiegati, il costo complessivo (e quelli medi per parto a Cavalese, a Trento e a livello provinciale) e infine quanti trasferimenti verso altri ospedali siano avvenuti a causa della riorganizzazione delle sale operatore dopo la riapertura del punto nascite.

Accolgo con stupore l’interrogazione presentata dai Consiglieri di Futura Paolo Ghezzi e Lucia Coppola in merito ai risultati ottenuti dal punto nascita di Cavalese, da quando questo è stato riaperto lo scorso inverno” ha commentato Cavada. “Voglio ricordare che il provvedimento adottato dalla Giunta Fugatti è stato una diretta risposta alle richieste degli abitanti e dei gruppi spontanei per la riapertura del punto nascite della Val di Fiemme, della Val di Fassa e della Valle di Cembra“.

Non credo che dei freddi numeri a pochi mesi dall’avvio del reparto possano dare una risposta esaustiva sullo stato di attuazione del progetto” continua il Consigliere provinciale della Lega. “Ritengo infatti che la riapertura del punto nascita debba essere valutata sul lungo periodo, tenendo conto anche di obiettivi indiretti come la permanenza delle giovani coppie nelle valli, che si può ottenere solo garantendo loro servizi base come quello messo in discussione dai Consiglieri di Futura” conclude.