Cia (AGIRE): “No alle AFT. Necessario valorizzare medici di medicina generale”

Claudio Cia

A seguito delle lamentele avanzate dai nove medici di Medicina generale di Rovereto circa l’apertura di un grande ambulatorio a Trento Sud, Claudio Cia, Consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino, è intervenuto con una nota per fornire il proprio punto di vista sulla vicenda.

Il Consigliere di AGIRE, dopo aver dichiarato di comprendere i dubbi dei nove medici, ha spiegato che a causa del Decreto Balduzzi del 2012,
“che obbliga ad accentrare molti ambulatori in poche grandi strutture denominate Aft” potrebbero sorgere altri maxi ambulatori come quello di Trento Sud.

Proseguendo nella nota Claudio Cia ha poi aggiunto: “il modello delle Aft che la negli ultimi anni è stato avviato in alcune regioni italiane (Toscana, ecc…) e fatto proprio dalla passata Giunta di Ugo Rossi, se da un lato si è dimostrato economicamente conveniente – in realtà non più di tanto – dal punto di vista umano ha fallito completamente. A mio parere, fallire “umanamente” nella sanità non è ammissibile. E’ bene ricordare che, a ognuno di questi maxi-ambulatori, verranno assegnati circa 20.000 pazienti con 20 medici generalisti in turnazione. E’ agevole comprendere allora come, agendo in questa maniera, verrà meno quel rapporto fiduciario che, fino ad oggi, ha caratterizzato la relazione tra il cittadino-paziente e il medico di medicina generale. Non è un caso, se una volta egli era chiamato “medico di famiglia”rappresentando un approdo sicuro dal punto di vista umano, psicologico e sanitario”.

Infine concludendo il suo intervento il Consigliere Cia ha voluto specificare come sia per lui che per AGIRE i medici di medicina generale vadano valorizzati. Allo stesso tempo, concludendo il suo intervento, ha ribadito la necessità di differenziarsi dalle regioni a Statuto ordinario, “in modo da evitare un peggioramento della qualità del servizio, attualmente offerto sia nelle città come nelle nostre valli. Occorre inoltre sviluppare quelle che sono le enormi potenzialità e competenze dei medici che scelgono di rimanere sul nostro territorio diventando dei punti di riferimento per i nostri cittadini”.

Torno a ribadire come, per il sottoscritto e per AGIRE per il Trentino che lo aveva sottolineato nel suo programma per le elezioni provinciali 2018, i medici di medicina generale vadano valorizzati. Oltre a ciò credo che la nostra Autonomia vada utilizzata proprio in queste occasioni per differenziarsi dalle regioni a Statuto ordinario. Questo in modo da evitare un peggioramento della qualità del servizio, attualmente offerto sia nelle città come nelle nostre valli. Occorre inoltre sviluppare quelle che sono le enormi potenzialità e competenze dei medici che scelgono di rimanere sul nostro territorio diventando dei punti di riferimento per i nostri cittadini.Cons. Claudio Cia