Cia (Agire): “Riqualificare il Castello del Buonconsiglio con nuova illuminazione”

Il buio non rende onore al Castello del Buonconsiglio” sostiene Claudio Cia, che ha presentato una mozione per dare nuovamente lustro a uno dei maggiori complessi monumentali del Trentino-Alto Adige, nonché il simbolo del capoluogo.

La situazione di scarsa visibilità dopo il tramonto è dannoso sia per il lavoro fatto per valorizzare il percorso museale interno sia per il passaggio pedonale, sgradevole e insicuro” continua Cia nel presentare la sua proposta. “Anche l’illuminazione complessiva del Castello sembra del tutto inadeguata a garantirne le condizioni ideali di percezione, con sorgenti luminose inadatte a restituire una visione del monumento nella sua bellezza e complessità“.

L’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, secondo Cia, è un must delle città che vogliono lavorare anche in un’ottica di promozione turistica, regalando al contempo alla cittadinanza un’atmosfera più invitante e sicura. Ecco perché il Consigliere di Agire per il Trentino, fresco di nomina ad Assessore regionale, ha deciso di presentare un piano di riqualificazione mediante una nuova illuminazione della cinta muraria e degli edifici interni.

Il piano prevede delle sorgenti luminose a led, così da valorizzare e restituire alla piena fruizione notturna il Castello del Buonconsiglio, esaltandone la bellezza in armonia con il contesto urbano. “Solo così il Castello può ritrovare un ruolo nuovo, fortemente identitario, nella città di domani” afferma Cia. 

L’uso dei led, inoltre, porterebbe ad un abbattimento dei consumi energetici, consentendo inoltre una visione scenografica attraverso il controllo delle ombre. “Così si potrebbe inoltre valorizzare la produzione idroelettrica locale mediante l’utilizzo specifico di energia con certificazione di provenienza da impianti alimentati da fonti rinnovabili” sostiene il Consigliere.

Volendo collaborare insieme alla Soprintendenza per i beni culturali e al Comune di Trento, l’iniziativa di Cia non dovrebbe confliggere con il piano di riorganizzazione degli spazi espositivi interni né dovrebbe sovrapporsi ai progetti di riqualificazione dell’adiacente Piazza della Mostra, ma anzi li completa e ne valorizza il risultato finale. “Potrebbe essere la prima di altre iniziative analoghe volte alla valorizzazione dei principali siti di interesse sul territorio provinciale“, conclude il neo Assessore.