Cia (Agire): “Sbloccato la fusione di Fondo, Malosco e Castelfondo”

Claudio Cia

Prosegue senza intoppi l’iter riguardante la fusione dei Comuni di Fondo, Castelfondo e Malosco. Dopo che Claudio Cia, Assessore regionale agli Enti locali, ha incontrato i sindaci dei tre Comuni e grazie alla richiesta della I Commissione legislativa regionale del 18 aprile, la Giunta regionale ha deciso di attivare la procedura prevista dall’articolo 333 (“Referendum consultivo sulla denominazione del nuovo Comune“) del Codice degli Enti locali della Regione Autonoma Trentino Alto-Adige.

Per questo motivo è stata spedita una nota alle Amministrazioni in cui viene chiesto ai Consigli Comunali dei tre Comuni di proporre, entro trenta giorni, una nuova denominazione in luogo di quella “Alta Val di Non” per il Comune che verrà istituto dal 1° gennaio 2020.

La fusione dei Comuni di Fondo, Castelfondo e Malosco, venne approvata dalle popolazioni interessate nel referendum consultivo del 18 dicembre 2016 con percentuali di approvazione molto alte, come il 96,04% toccato a Fondo o l’85,64% raggiunto a Malosco. Positiva anche se non troppo ampia la percentuale di Castelfondo, ferma al 59,48%. Bisogna ricordare che saranno sottoposte a referendum anche le denominazioni proposte dai tre Comuni, qualora siano più di una.

Esprime particolare soddisfazione l’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia che afferma: “Questa è una doppia vittoria per il mio Assessorato, in primis perché siamo riusciti a sbloccare questa situazione e poi perché abbiamo rispettato il volere dei cittadini. Spero che la nuova denominazione proposta dai Comuni trovi il favore della cittadinanza“.