Civettini (Civica Trentina): “Una vittoria il ritiro del bonus alle imprese dei migranti”

Impresa

La Deliberazione giuntale del 18 Maggio 2018 della Provincia Autonoma di Trento con la quale si volevano assegnare ben 10 punti di vantaggio nella graduatoria per i contributi ad imprese gestite “esclusivamente da migranti o richiedenti asilo” è stata modificata.

Una vittoria delle opposizioni e in particolare di Civica Trentina, che aveva esposto una interrogazione al riguardo, portando alla modifica del testo. Esulta Claudio Civettini: “Per noi si tratta chiaramente di una grande vittoria poiché così, implicitamente, la Giunta provinciale ammette e riconosce che la propria Delibera sarebbe stata una clamorosa ed illegittima penalizzazione delle aziende trentine in favore dell’indefinibile galassia delle aziende gestite da migranti e richiedenti asilo“.

Con questo dietrofront della giunta, si rendono ancor più manifesti gli scenari elettorali dell’opposizione in vista delle elezioni provinciali del prossimo autunno: “Ringraziando con l’occasione pure tutti coloro che si son fatti belli accodandosi, ma senza dirlo, alla denuncia di Civica Trentina – ha continuato Civettini – teniamo a precisare come questa sia una vittoria soprattutto di un modo di fare opposizione serio, basato sull’attento controllo dell’operato della Giunta e non su slogan urlati dal forte appeal demagogico ma privi di contenuti. Siamo certi che alle elezioni i trentini avranno buona memoria“.

Un’altra forza che sicuramente non aveva gradito la Deliberazione è la Lega, che tramite la voce del suo prossimo segretario provinciale Mirko Bisesti, aveva manifestato il suo disappunto: “L’amministrazione provinciale vuole dare più soldi e contributi alle imprese composte solo da migranti o richiedenti asilo. Sfortunatamente non stiamo scherzando: la giunta a guida PD e PATT, il finto partito autonomista in Trentino, sta portando avanti questa folle politica che va a uccidere il settore privato in favore del business dell’immigrazione. Diciamo basta, a ottobre si deve cambiare“.

Dichiarazioni forti, amplificate dalla reazione al cambio di programma avvenuto quest’oggi in aula. “Sono felice – ha infatti dichiarato Bisesti – che il presidente Rossi abbia ammesso lo sbaglio. Senza polemica, chi fa può sbagliare ed in politica è merce rara l’ammettere gli errori. Quello che però mi sconcerta è il mancato mea culpa all’idea stessa che sta alla base del provvedimento, idea che rimane totalmente inaccettabile. Il presidente Rossi dice che l’obiettivo poteva essere ragionevole, noi diciamo che i trentini e gli immigrati regolari che pagano le tasse in Trentino non devono essere discriminati. Noi vogliamo rilanciare il Trentino e le sue aziende, non puntare sui richiedenti asilo e sui migranti“.

Se non ci fosse stata la protesta social e mediatica iniziata dopo l’articolo della Verità – conclude Bisesti – forse quel provvedimento sarebbe divenuto una triste realtà. Questo dimostra che il centrosinistra è sempre meno attento ai problemi dei trentini e sempre più a mantenere il favore dell’opinione pubblica, che sono sicuro valuterà a dovere l’operato della maggioranza a ottobre“.